Gay Pride Torino 2013: il percorso e la piattaforma politica

Il primo gay pride italiano di questo 2013 si svolge oggi a Torino: ecco cosa rivendica.

Gay Pride Torino 2013: il percorso e la piattaforma politica

Oggi Torino celebra il Gay Pride e dà così il via alla stagione italiana dei Pride. L’appuntamento è alle 16 in via San Donato e la testa del corteo sarà all’angolo con piazza Statuto. Il Torino Pride si muoverà, quindi, dal quartiere a piazza Castello, dalla periferia al centro, passando per viale San Martino, piazza XVIII dicembre, via Cernaia e via Pietro Micca. Nel caso di pioggia, informano gli organizzatori via Facebook, né il corteo né la festa verranno annullati perché il corteo con gli ombrelli è ancora più colorato, e la festa è in una struttura al chiuso con giardino.

Dopo la sfilata e i vari interventi, dalle 20,30 è in programma l’Official Pride Party c/o Sporting Dora, Corso Umbria 83 sempre a Torino.

Slogan del Torino Pride 2013 è: Quante famiglie conosci? Leggiamo nel documento politico:

Le rivendicazioni della realtà LGBTTIQ (Lesbica, Gay, Bisessuale, Transessuale, Transgender, Intersessuale, Queer) sono molteplici e ancora inascoltate, soprattutto nel nostro Paese dove non esiste praticamente alcun tipo di riconoscimento di diritti. Il Pride è una delle maggiori occasioni per esprimere fermamente, anche con rabbia, che vogliamo gli stessi diritti; attraverso il Pride diamo forma e voce alle nostre richieste, tuttora disattese. Quest’anno abbiamo deciso di porre l’accento sulla questione delle famiglie. Un tema che non mette in ombra la pluralità delle nostre rivendicazioni ma che anzi in qualche modo le comprende tutte.

Il Gay Pride di Torino pone quindi delle domande partendo dall’osservazione che “Il termine istituzionale “famiglia”rischia sempre di essere abusato e abbinato a una realtà che esiste solo parzialmente”:


  • Che cosa definisce una famiglia?

  • Il matrimonio? Un uomo e una donna che si amano e vivono insieme, anche se non sposati, non sono una famiglia?

  • I figli? E se non ci sono i figli, allora, non si può parlare di famiglia?

  • Il padre e la madre insieme? E una madre, o un padre, che da sola/o cresce un figlio, non sono una famiglia?

È per questo che il Torino Pride rivendica esplicitamente


  • matrimonio,

  • unioni civili,

  • adozioni,

  • riconoscimento del genitore non biologico,

  • procreazione medicalmente assistita

  • legge contro l’omofobia, lesbofobia e transfobia

  • legge sul cambio di genere sessuale

  • depatologizzazione della transessualità

  • intersessualità

  • legge sul testamento biologico

Se partecipate al Torino Pride e volete mandarci delle foto, noi le pubblicheremo su Queerblog. L'indirizzo a cui inviarle è suggerimenti@queerblog.it

Buon Pride!

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