Omofobia e calcio. In Gran Bretagna se ne discute. Da noi?


Piacerebbe a molti che certi assi del nostro calcio invece che pontificare contro le unioni omosessuali; inveire contro ottime leggi di tutela delle persone glbt che molti Stati europei hanno sancito; di imprecare in campo epiteti antigay, scendessero un bel pomeriggio in campo con un loro messaggio contro ogni violenza omofoba, contro coloro che si fanno carnefici di altri esseri umani rei di essere gay, lesbiche, transessuali. Ci piacerebbe che i club sportivi tutti insegnassero e imponessero a tutti i loro affiliati l'educazione all'accoglienza e al rispetto verso le persone glbt, invece di continuare a negare ogni omosessualità nello sport, figurarsi nel club di appartenenza.

Un esempio positivo, in questo senso, arriva dal gruppo del Football Association che si batte contro l'omofobia e il razzismo, Kich It Out, in Gran Bretagna. Domani, 27 ottobre, l'associazione ha organizzato un evento pubblico per affrontare il tema dell'omofobia nello sport. Che ci sia ancora imbarazzo a parlarne lo dimostra il fatto che nessun giocatore attuale della squadra del Brighton, invitata per l'occasione, parteciperà all'iniziativa, ma ci saranno solo alcuni ex giocatori della squadra . L'evento ha avuto la copertura mediatica della BBC.

Piara Power, direttore di Kich It Out, ha dichiarato: "Vogliamo utilizzare questo evento per porre alcune domande e trovare risposte adeguate sul perché il mondo del calcio professionale rimane ostile alle persone apertamente gay, lesbiche e transessuali".
L'omofobia, come sa bene chi frequenta il mondo dello sport, è da tempo un tema caldo dopo che in tanti si sono detti convinti che di omosessuali lo sport ne è pieno. E vale anche per il calcio.
La questione è talmente sentita in Inghilterra ma anche in Germania e in altri paesi, tanto da spingere l'associazione inglese a girare un video che verrà trasmesso negli stadi britannici dover si fa capire a giocatori e tifosi che l'omofobia è sbagliata.
Chissà se anche da noi, qualcuno riuscirà ad imporre una nuova disciplina sportiva che inizi a non discriminare fuori e dentro i campi da gioco, sportivi e tifosi che osano dichiarare la loro omosessualità. Ma sarà dura.

Foto/batrax

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