Cruising: le cupe indagini tra serial killer e sesso gay

Cruising: le cupe indagini tra serial killer e sesso gay Il film di oggi è sicuramente una pellicola che si discosta dalla commedia o dal dramma comunque 'consolante' di cui abbiamo parlato nelle scorse settimane: facciamo un salto indietro nel tempo con un film di William Friedkin del 1980: "Cruising".

Interpretato da Al Pacino nei panni di Steve Burns, ufficiale di polizia, il film racconta la storia di un serial killer che agisce a New York e che dopo aver rimorchiato le sue vittime in un bar per omosessuali, li stupra e poi li uccide, tagliandoli ferocemente a pezzi. In crisi con il legame che ha con la fidanzata e le domande che si pone sui propri orientamenti sessuali, Burns condanna le azioni delle polizia, tacciandole di profonda omofobia nel corso delle indagini. Fino alla rivelazione della persona che commette gli assassini nell'ambiente gay ( e quel/la quale non vi dirò nulla, per non rischiare di rovinarvi la visione).

Questo film non l'ho visto, ho provato qualche anno fa a recuperarlo in vhs ma non mi aveva convinto, così dopo una mezz'oretta l'avevo abbandonato a se stesso. Mi ricordo di atmosfere angoscianti e molto buie, con questo ambiente gay portato sulle schermo in una visione quasi morbosa e cupa. Durante l'uscita del film vi sono state moltissime critiche anche da parte degli attivisti gay, indignati per il messaggio assolutamente negativo che la pellicola infondeva. Per altri, invece, è diventato un piccolo cult dell'epoca, ignorando l'idea di base del film che (involontariamente?) collegava il concetto gay & violenza.

Voi l'avete visto? Siete tra coloro che lo detestano o fate parte di chi lo difende?

Foto | Toirock

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