I ragazzi di Agrigento picchiati ritirano la querela: nessuna violenza omofobica, solo futili motivi

I ragazzi di Agrigento picchiati ritirano la querela: nessuna violenza omofobica, solo futili motivi

Pochi giorni fa vi abbiamo parlato nuovamente di Calogero e del suo ragazzo, Vincenzo, aggrediti fuori dalla scuola che frequentavano. La violenza aveva destato scandalo e partecipazione anche dei lettori che, giustamente, si sono sentiti vicini alle vittime. Sopratutto quando, le ultime notizie davano l'arrivo di minacce telefoniche per nulla rassicuranti: "Se non ritirate subito la denuncia la prossima volta che vi becchiamo a scuola vi lasciamo a terra morti". Ma a questo punto non si sa più da chi arrivassero queste telefonate, se da altre persone o dai diritti colpevoli dell'aggressione, dato che tutto si è risolto nel migliore dei modi.

Si è concluso con un chiarimento, come riporta l'avvocato dei due ragazzi autori della violenza: non era più una lite omofobica ma semplicemente causata da sciocchi e futili motivi. Il colloquio tra i due giovani, i loro aggressori, il dirigente del commissariato di Canicattì, Corrado Empoli, i rappresentanti regionali e provinciali di Arcigay non avrà seguito e la querela è stata ritirata.

Che dire? Una storia sicuramente che si è sgonfiata ma che fa riflettere anche per tutti i dettagli che prima erano stati forniti ( telefonate anonime, terrore pure di percorrere la strada per arrivare fino a scuola...). E ora? Tutto conclusosi a tarallucci e vino. Per fortuna, è il caso di dire, ma di aggiungere anche di accertarsi davvero dei veri motivi di una violenza, prima di gridare "Al lupo, al lupo".

Foto | Celebdu

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