Renato Farina è l'oppio del popolo con l'ennesimo attacco ai gay

Renato Farina è l'oppio del popolo con l'ennesimo attacco ai gay Ormai parlare di Farina e sottolineare i suoi articoli pretestuosi per aggrapparsi all'ennesimo paragone con gli omosessuali è quasi come sparare sulla croce rossa. Eppure, permettetemi di citare l'articolo di oggi, l'ennesima Farinata apparsa sulle pagine del "Il giornale". Il giornalista parla di una famiglia scozzese, in cui la madre e il padre pesano rispettivamente 140 kg lei e 110 il marito. Hanno 7 figli e i servizi sociali sono intervenuti perchè sono tutti quanti sul quintale di peso e 3 di loro sono stati allontanati dai genitori. Giusto per la loro salute, ingiusto per il legame che hanno con il padre e la madre? E' una risposta che solo la coscienza personale può dare per ognuno di noi.

Ma Farina, è riuscito, partendo da questa notizia di cronaca a ribaltare il discorso sugli omosessuali. Come? Con un titolo esaustivo: "Tolgono i figli agli obesi ma i gay possono adottarli". Potrebbe inorridire per il paragone fuori luogo, per l'ennesimo attacco gratuito dalle pagine di un quotidiano, ma da un uomo che quantifica le vite delle persone e mette i gay ad un livello inferiore a quelle di un padre di famiglia in caso di morte, non sorprende affatto. Lascia invece un po' basiti il suo difendere la Chiesa e il Papa ("In questi campi dell’«orientamento sessuale» il Papa non conta niente, è trattato come un reazionario torturatore") da bravo cattolico per poi inabissarsi impietosamente nel baratro della contraddizione creando mentalmente (e verbalmente, in parole) una scala sociale di chi merita prima la morte di un altro. Non era Gesù e la legge stessa a dire che siamo tutti uguali? Non siamo tutti figli amati allo stesso modo? Ahi ahi ahi, Farina, attenzione ai lapsus o si rischia di perdere la credibilità minima che un giornalista dovrebbe avere.

L'uomo chiede a gran voce che qualcuno assuma i diritti e le difese delle persone grasse e, divertendosi come può con un paragone tra la parola 'omofobia' e 'obesofobia', continua per tutto l'articolo a fare inadatti paragoni (sopratutto fuori luogo). Il passaggio più desolante forse è il seguente, dove i diritti d'amare e di adottare un bambino viene paragonato ad un piatto di pastasciutta. Sì, avete letto bene. Ahimè.

"Non si capisce perché non resistere alle tentazioni sia un problema sociale solo se c’è in ballo una pastasciutta. Se una donna desidera una ragazza e se la prende, si grida: viva i sentimenti. Se poi adottano un bimbo, ecco il giurista: è un diritto."

Abbastanza offensivo il paragone? Non si conclude mica qui:

"La sfortuna della coppia di ciccioni è che non sono dello stesso sesso, altrimenti sarebbero stati difesi da Canale 5 e dal Comitato diritti umani. Se fossi il loro avvocato consiglierei alla madre di definirsi transgender, e di prendersi il nome d’arte di Goduxia."

Per fortuna non è il loro avvocato, mi viene da pensare come prima cosa, o definiribbero la difesa come qualcosa di "ridicolo", come del resto assume il discorso in sè di tutto l'articolo.

"Anche se la citata religione dal camice bianco non ha ancora trovato un rimedio al raffreddore e alla calvizie, sulle profondità della psiche umana sa tutto, povera illusa, ma guai a chi non le crede. Così ha decretato sia giusto sanzionare come malattia anche mentale l’obesità e invece ritiene assolutamente congruo alla natura umana essere gay, bisex, transgender eccetera. Qui non ne discuto, guai, ho già abbastanza grane"

E da qui è inutile procedere per un semplice motivo: Farina cerca di accendere ed aizzare questa polemica gratuita ma commette un errore che un giornalista di fama (cercata, voluta, desiderata, bramata in tutti i modi come si evince da questi articoletti sfornati per poter creare 'il caso'), non getta polvere ma 'farina' stessa negli occhi del lettore ('nomen omen', in questo casino) senza nemmeno informarsi. Dice che non ne vuole discutere sul perchè l'obesità può essere anche definita malattia mentale, ma intanto lancia la provocazione agli occhi del lettore. Ma come: un obeso è un malato di mente e un gay no? La serve e poi se ne va, commettendo un piccolo errore ma fondamentale. Non giustifica, non scende nei dettagli, non ne cerca l'origine, non si informa sugli studi, non sente il bisogno personale (e il dovere da buon giornalista) di giustificare ciò che ha appena affermato. E' questa la vera illusione di argomenti giornalistici, il vero moderno oppio dei popoli marxista e Farina sembra essere il moderno rappresentante su carta stampata.

Foto | Repubblica

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