La morte di Stephen Gately è metafora delle unioni civili e simile a quella di Michael Jackson e Heath Ledger. Lo dice il Daily Mail

La morte di Stephen Gately �¨ metafora delle unioni civili e simile a quella di Michael Jackson e Heath Ledger. Lo dice il Daily Mail

Sono passate quasi due settimane dalla morte di Stephen Gately e nel mondo, l'eco della notizia ancora non si è spento. I giornali si rincorrono a cercare la notizia e il dettaglio scabroso, piccante o esclusivo da poter offrire ai lettori, affamati di nuovi particolari. Si sa, è la legge delle vendite e delle tirature. Ma il Daily Mail, noto quotidiano inglese, in un suo articolo pare questa volta aver esagerato.

Jan Moir, scrivendo sulle pagine della famosa testata, analizza la vita privata di Gately, legato civilmente con il compagno Andrew Cowles. E, in merito alla notizia della morte naturale del cantante, l'autrice pone alcuni interrogativi, chiedendo se non si tratti di un decesso legato, in qualche modo, all'omosessualità.

Partendo da una morbosa e tetra analisi, la Moir mette in relazione la scomparsa di Stephen con quella del re del pop Michael Jackson e l'attore americano Heath Ledger, dato che entrambi (cito testualmente) "hanno vissuto una vita sospetta per gli appetiti oscuri:

L'unica morte certa concessa dalla giornalista è che non si tratti di assassinio: tutte le altre piste, per lei, rimangono aperte. Sottolinea la presenza di un terzo uomo nella villa del cantante, un amico quasi sicuramente conosciuto quella stessa sera, e chissà forse l'uso di stupefacenti come alcuni sostengono. La morte di Gately è quindi un attentato al mito della felicità eterna delle unioni civili. Collega quindi la scompasa dell'uomo con la fragilità dell'illusione dell'amore eterno tra le coppie civili.

Infine, tirando in ballo la morte di Kevin McGee, compagno dell'attore Matt Lucas, e morte suicida dopo essersi lasciato, sottolinea come anche questa notizia ponga molti dubbi sulle circostanze che hanno portato all’ultima notte di Gately. Una serie di notizie di cronaca nera, morti e lutti (alcuni anche di personaggi non gay, come Heath, ma che hanno interpretato ruoli omosessuali) per infangare il ricordo e la morte di un cantante gay - e quindi (per la giornalista) dalla vita sospetta.

Ovviamente l'articolo ha provocato una serie di telefonate, mail e lettere di feroce protesta contro la giornalista e l'avvio di una campagna di boicottaggio che vede nel mirino gli sponsor che hanno dato pubblicità nella pagina dell'articolo incriminato.

Foto | Queerty

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