Call of Taburetka, il gioco omofobo che Facebook ha censurato: i gay uccisi da un prete

Il suo fine era nobile, ma nessuno lo ha capito: così il gioco "Call of Taburetka", dove i preti uccidevano i gay, è stato rimosso da Facebook

giochi facebookCall of Tubertka ha fatto una brutta fine, come era giusto che fosse in fin dei conti: stiamo parlando di un gioco Facebook che per il creatore non è omofobo - ha parlato di "nobili" scopi -, ma che per tutta la comunità LGBT e non solo era da bandire assolutamente dal social network. In effetti, così è stato.

Non aveva molti fan, per fortuna, ma era comunque riuscito a guadagnarsi una discreta popolarità, a tal punto che lo stesso staff è dovuto intervenire, dopo le centinaia e centinaia di segnalazioni: grafica pessima e giocabilità tremenda non hanno impedito agli utenti di comandare un prete affinché lanciasse il suo sgabello contro i partecipanti a una manifestazione per i diritti gay.

La pagina dell'autore del gioco è stata tempestata di messaggi; sono state firmate diverse petizioni on line e Mark Zuckerberg, dall'alto dei suoi miliardi, ha finalmente dato una risposta chiara: il gioco, per fortuna, è stato rimosso dallo stesso autore, dietro invito del social network.

Ma è il semplice frutto, questo, di un comportamento omofobo? Sembrerebbe proprio di no, perché il creatore ha tenuto a precisare che così voleva ricordare quanto avvenuto in Georgia lo scorso 17 maggio, quando alcuni preti e i loro fedeli hanno lanciato sassi e sgabelli contro il corteo organizzato  a Tbilisi dalla comunità del posto.

Avrà detto la verità? Chissà... Con quello che si vede su Facebook, però, meglio stroncare sul nascere certe trovate.

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