Il matrimonio ugualitario in Inghilterra e Galles arriva alla Camera dei Lord

Fase decisiva per il matrimonio gay nel Regno Unito che ieri è arrivato alla Camera dei Lord.

Il matrimonio ugualitario in Inghilterra e Galles arriva alla Camera dei Lord

Il processo di approvazione del matrimonio ugualitario in Inghilterra e Galles entra in una fase decisiva. Due settimane dopo il via libera della Camera di Comuni con 366 voti a favore e 161 contrari, il progetto di legge arriva alla Camera dei Lord, che ha iniziato a discuterne ieri. Oggi dovrebbe esserci la prima votazione plenaria. In caso di approvazione, il progetto di legge verrà discusso in commissione.

Tutto può succedere, vista la particolare composizione della Camera dei Lord in cui siedono nobili e rappresentanti religiosi, con incarichi a vita e altri ereditaria. Sebbene le funzioni legislative dei Lord siano limitate, grazie alle riforme che i laburisti hanno introdotto negli ultimi anni del loro governo, hanno tuttavia la possibilità di porre veti temporali su diversi leggi, veti che la Camera di Comuni può togliere, anche se con procedure che vengono considerate eccezionale. La chiesa d’Inghilterra ha ventisei seggi nella Camera dei Lord (i cosiddetti Lords Spiritual) che, sebbene formino una minoranza (ventisei su settecentocinque membri totali) è un potere che nelle altre democrazie occidentali non è concesso ad alcuna chiesa.

Il ruolo di principale oppositore del progetto di legge è stato assunto dal barone Geoffrey Dear secondo il quale la legge sul matrimonio ugualitario vuole girare le spalle a “secoli di tradizione”, concedendo priorità ai diritti dei gay a discapito di quelli della famiglia e permettendo che nei programmi scolastici si parli di matrimonio tra persone dello stesso sesso. Secondo Dear è più che sufficiente la legge di unioni civili attualmente in vigore.

Justin Welby, arcivescovo di Canterbury nonché Primate della chiesa d’Inghilterra e leader spirituale della comunione anglicana, ha stigmatizzato la discriminazione che storicamente ha dovuto affrontare la comunità lgbt e si è detto a favore dell’uguaglianza, pur ribadendo la sua opposizione al progetto di legge perché “ridefinisce il matrimonio” e tratta allo stesso modo quelle che secondo lui sono “differenti categorie”.

Ci sono state anche voci a favore del matrimonio ugualitario, come quella della baronessa Tina Stowell (conservatrice), che ha scherzato dicendo di non essersi ancora sposata perché attende che George Clooney si faccia avanti, o la baronessa Janet Royal (laburista, leader dell’opposizione nella Camera dei Lord) o il barone Norman Fowler, che ha rivestito diversi incarichi nei governi di Margaret Thatcher e che ha criticato duramente Geoffrey Dear, avvisando i suoi colleghi che sarebbe un suicidio se la Camera dei Lord bloccasse un progetto di legge che vanta una grande maggioranza in quella dei Comuni.

Via | Dos Manzanas

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