Esce "Se stiamo insieme", libro che racconta le coppie di fatto

Una serie di storie, testimonianze, intuizioni, volontà (perfino un testamento affettivo), fra le quali anche un mio intervento "Non diventerò padrona del mondo", indagano l'universo delle coppie di fatto. Un dato di fatto dietro la quale la politica italiana arranca.

Se stiamo insieme. Racconti di coppie di fatto La protagonista di questo libro, uscito per l'editore giovane e vivace Caracò, è una realtà sommersa, misconosciuta, la difficoltà di amarsi, delle coppie gay ed etero non legali, non sancite dal sacramento. Al centro del saggio collettivo, dunque, si attesta la pratica quotidiana, la condivisione di letti, spazzolini, cibo nel frigo, oltre che di intenti e di sogni. Lo stile scelto è a metà tra ricerca e narrazione, curato da Claudio Finelli, docente, poeta e attivista, Se stiamo insieme, è un libro che si legge velocemente, voracemente, utile a capire l'Italia di questi anni, Finelli nella premessa spiega:

Non so se fu merito dell’ambiente artistico che frequentavo sin da ragazzino o della dance music che aveva permeato gli anni ’80, fatto sta che da adolescente ritenni naturale camminare mano nella mano con il mio ragazzo all’uscita del liceo. Avrei compreso in seguito che le cose non stavano esattamente così, almeno in Italia.

Ivan Scalfarotto, parlamentare, ha scritto nella prefazione:

“Siamo una coppia di fatto”. È un fatto. Una constatazione a posteriori, il modulo blu tirato fuori quando il tamponamento è già avvenuto. Una bottiglia già finita, il conto di un pranzo già consumato. Se siamo una coppia di fatto il nostro tempo è il passato: non c’era progettualità, non una visione, niente da costruire se non i ricordi che ci siamo lasciati alle spalle, vecchie fotografie e una canzone. La nostra canzone(...)«La legge è uguale per tutti», dicono. Beh, insomma. Per la legge noi non esistiamo: non esiste il nostro amore, non esiste la nostra vita, non esiste nulla. “Sono contrario al matrimonio gay” è una frase ricorrente, assolutamente normale da dire.

Diversi gli aspetti presentati via via nel volume. Il senso di inadeguatezza, di precarietà sentimentale, che esprime Sono nata qui di Francesco Botti, mentre Francesco Buffoni ripercorre la storia dei diritti civili degli ultimi anni:

Perché, vedete, il problema sta proprio lì. Se passa una legge che ci riconosce come coppia, anche la famiglia di Matteo piano piano imparerà a capire che noi siamo due persone normali che si vogliono bene. D’altro canto, è noto, l’omosessualità diventa normale quando è normata.

Scrive in Di fatto, una coppia, Antonella Cilento:

Da mimetizzati si vive benissimo, finché non si chiede di essere eguali. Nei diritti. Nella società dei finti eguali la regola è la diversità. Sovvertite in silenzio, please.

Dice Ivan Cotroneo in Al vostro buon cuore, una lettera d'amore postuma:

Nessuno di noi saprebbe ricordare chi ha effettivamente pagato il divano su cui abbiamo passato serate a leggere o a guardare serie televisive, nessuno saprebbe dire chi ha effettivamente acquistato il letto in cui ci siamo reciprocamente curati dalle influenze. Piante comprate da uno, sono state fatte resuscitare dall’altro. Libri comprati per caso da uno sono diventati i libri della vita dell’altro. Dicevamo sempre “nostro” (la “nostra” casa, i “nostri” libri, i “nostri” ricordi di viaggio), quando andavamo d’accordo. A volte ovviamente litigavamo ed era una teoria di “mio” (il mio spazio, il mio cuscino, il mio computer, il mio pacchetto di sigarette, il mio questo e il mio quello). Ma nessuno di noi due ci ha mai creduto sul serio a tutti questi “mio”.

Alessandro Pilloni, rimarca le differenze, le distanze comportamentali:

L’ultima volta in pizzeria, prima di quella cena, le avevo viste le loro mani sfuggire l’una dall’altra quando qualcuno indugiava a guardarli, mentre noi, nella nostra ignara incuranza, ci tenevamo a braccetto a tubare innamorati. Quanta crudeltà in un gesto di così stupenda naturalezza.

Parla di un funerale, a cui è stata invitata, Mapì Garò, questo lo pseudonimo scelto da una documentarista per raccontare un distacco pieno di dolore rischiarato da un'improvvisa comprensione.

Partecipano anche altri autori che di omosessualità hanno già scritto, come Willy Vaira ed Edoardo Savarese. Le pagine finali sono state destinate alle poesie di Luca Baldoni, Franco Buffoni, Geraldina Colotti, Claudio Finelli e Marco Simonelli. La postfazione è affidata a Vincenzo Branà.

Se stiamo insieme. Racconti di coppie di fatto
a cura di Claudio Finelli
Caracò, 2013
euro 13
disponibile anche in eBook: euro 5,99

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