Dalla Binetti a Farina: che cos'hanno i cattolici contro i gay?

Paola Binetti, numeraria dell'Opus Dei e amica del cardinale Ruini, vota contro la legge - blandissima - sull'omofobia. Renato Farina - cattolicissimo, ex consigliere di Irene Pivetti in versione catto-leghista, frequentatore del Meeting di Cl a Rimini - scrive che forse uccidere un padre di famiglia è più grave che uccidere un gay single. L'Udc, come scrive Franco Grillini in questa lucidissima lettera aperta, è schierata stabilmente contro i diritti dei gay.

Farina, per chi non lo sapesse, era un giornalista di Libero, che in realtà collaborava con i servizi segreti, che è stato sospeso dall'ordine dei giornalisti e adesso siede in Parlamento nelle file del Pdl.

Per me uccidere una persona è il delitto peggiore che esista, grida vendetta al cospetto di Dio. E non dovrebbero esistere graduazioni. Ma a lume di buon senso, quanto al danno sociale, siamo sicuri che sia più grave uccidere un omosessuale single che un padre di famiglia?

Bel ragionamento, vero? In fondo il mondo è pieno di gente che va a picchiare e uccidere i padri di famiglia perché sono padri di famiglia. O no? In ogni caso è sconcertante prendere atto come il mondo cattolico italiano - un certo mondo cattolico - sia aprioristicamente e senza eccezioni all'opposizione di qualunque iniziativa a favore della comunità lgbt.

Uno può capire che i cattolici siano contrari ai matrimoni gay, anche se altre confessioni cristiane, come i valdesi e gli anglicani, hanno opinioni opposte; un po' più difficile è giustificare il no - tutto italiano, perché in Germania e Spagna non è così - a ogni forma di unione registrata, dalle unioni civili ai Pacs ai Dico.

Ma che cos'ha da ridire un cattolico (un cristiano) in una legge contro la violenza? Ma non dovrebbero i cristiani essere contro ogni violenza? Non praticano gli insegnamenti di Gesù di Nazareth, che considerano il Cristo? Non ritengono che ogni essere umano, anche gay anche lesbica anche trans, sia figlio di Dio?

Mi sembrava che nel catechismo, insieme ad altre sciocchezze, ci fosse scritto che il cattolicesimo condanna il comportamento omosessuale, ma non la persona omosessuale.

2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione.

Invece dalle votazioni del Parlamento mi pare che le cose non stiano proprio così.

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