Esperimenti sulla pecora gay: la rabbia della Navratilova

A quanto riportato dal Daily Mail inglese, alcuni scienziati dell'Oregon State University e dell'Oregon Science and Health University stanno conducendo controversi esperimenti che hanno lo scopo di modificare la sessualità delle pecore che hanno mostrato un orientamento gay (il 10% delle pecore-montoni risulta omosessuale). Vengono iniettati ormoni nelle pecora gay che riequilibrino quello che potrebbe essere uno sfasamento. In teoria, questa tecnica potrebbe essere un giorno usata anche sugli esseri umani per riportarli "sulla retta via".

La notizia non è stata di certo accolta con favore dalla comunità glbt inglese e americana che crede (anzi teme) che questi studi possano essere presi ad esempio nei paesi dove l'omofobia e la discriminazione sono ancora molto forti, e ha richiesto l'immediato arresto di questo test.

Peter Tatchell, attivista dei diritti civili, ha paragonato questi esperimenti a quelli fatti dai nazisti negli anni '40 per guarire ed eliminare l'omosessualità. Udo Schuklenk, professore di bioetica alla Glasgow Caledonian University, ha scritto ai ricercatori di abbandonare immediatamente questi studi:

"Non credo che il motivo che spinga questi ricercatori sia l'omofobia ma sicuramente il loro lavoro potrebbe portarci ad una possibile esplosione di omofobia da parte della società se dovessimo incoraggiare l'idea che l'omosessualità sia una malattia da curare".

Anche molti altri illustri luminari della scienza si sono detti sconcerati da questi test (anche perché l'omosessualità non è più considerata una malattia). E tra mondo della scienza e attivismo si è fatta alta la voce anche della 9 volte campionessa di Wimbledon, Martina Navratilova, da sempre impegnata nella lotta ai diritti civili glbt, che ha dichiarato:

"La comunità glbt è profondamente offesa dalle implicazioni di questi test. Come possiamo immaginare che nel 2007 un'università così prestigiosa incentivi e promuova esperimenti così omofobici e cruenti?".

A noi effettivamente non sembra scienza, ma fantascienza.

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