"Uomo fobia" secondo il Popolo della Vita


E' da più di una settimana che i muri di Roma sono tapezzati di manifesti come quelli che vedete nella foto. Io personalmente li ho visti affissi soprattutto a Roma nord, ma si incontrano anche in centro, per esempio a piazzale Flaminio.

Lo slogan "Uomo fobia" e il riferimento alla pillola abortiva RU-486 si fondono in un mix non inedito, anzi ben consolidato, massimalista e, per dirla alla romana, "caciarone": la critica alla tutela legale del diritto di omosessuali e transessuali a non avere paura dell'omofobia, del preguidizio, della discriminazione e della violenza vanno di pari passo con la battaglia per togliere alle donne il diritto all'autoterminazione, in nome di un presunto rispetto della vita umana (eterosessuale), che si celebrerà in una "Festa della vita".

La manifestazione, che si svolgerà il 12 e 13 dicembre, viene promossa in questo modo da un gruppo che si firma Il Popolo della Vita. Chissà se quel popolo ha a cuore anche la vita di gay, lesbiche e trans uccisi per l'odio nei confronti del loro orientamento sessuale e della loro identità di genere. Chi ha paura dell'uomo, inteso come termine plurale che assomma molte diversità senza annullarle, loro o le perosne lgbtqi che chiedono tutela e diritti?

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