Per Luca Volonté omosessualità e pedofilia si equivalgono

Per Luca Volonté omosessualità e pedofilia si equivalgono

E ci risiamo: con assoluta naturalezza si fa passare l'idea che pedofilia ed omosessualità siano la stessa cosa. Su Il Giornale di ieri Luca Volonté, deputato dell'Udc, commenta la proposta di legge della Concia sull'omofobia e lascia intendere che omosessualità e pedofilia siano tra loro intercambiabili. Ecco alcuni passaggi, che fin dall'inizio sono chiari:

Se foste il padre o la madre di un bimbo abusato da un pedofilo e reagiste con un ceffone, rischiereste una pena con l’aggravante, per aver colpito il suo “orientamento”.

Faccio notare che il titolo dell'articolo di Volonté ha come titolo Altro che uguaglianza, gli omosessuali saranno “più uguali” e subito parla di pedofilia. Poi continua:

La gender theory rischia di entrare nell’ordinamento italiano, essa non riconosce alcuna differenza specifica o congenita tra uomo e donna, rappresenta una missione verso eterodossi, porta alla distruzione dell’unità tra i sessi e tra le generazioni. Ciò che risiede nelle intenzioni e nella lettera della modifica del codice penale [...] è la lotta per la piena equiparazione di gay, lesbiche, transessuali, secondo l’evocazione del principio di antidiscriminazione.

Quindi prosegue nella sua disamina:

Con l’introduzione nell’ordinamento della modifica del codice penale, l’inserimento della circostanza aggravante inerente all’orientamento e alla discriminazione sessuale, si potrebbero verificare alcune incredibili situazioni: compiere una azione violenta o rivolgere una minaccia contro un pedofilo (essendo la pedofilia un “orientamento sessuale”) verrebbe punito con aggravante. Lo stesso vale per la zoofilia o l’incesto.

A parte il fatto che la pedofilia è una devianza e non un orientamento, avete visto come fa subito il salto alla zoofilia e all'incesto? Ma ce di più: proteggere gli omosessuali significa negare il principio di uguaglianza:

Non è finita, chi subisce atti di violenza o minaccia per ragioni di orientamento sessuale avrebbe una protezione privilegiata rispetto a chi subisce violenza e minaccia non per ragioni di orientamento sessuale: si nega il principio di uguaglianza. Un omosessuale che subisce violenza a causa del suo orientamento sessuale (ma, come verificare, se davvero la violenza e la minaccia sono a causa del suo orientamento sessuale?) verrebbe protetto in modo maggiore rispetto a un eterosessuale che subisce violenza non per ragioni di orientamento sessuale.

A quanto mi consta sono i gay ad essere picchiati se si scambiano effusioni, non certo gli eteri che si sbaciucchiano ad ogni angolo; sono i gay ad essere malmenati perché sono diversi; sono i gay che devono vivere nella paura perché c'è gente che li considera malati, grazie anche a stupidaggini come quelle che dice Volontè. Ovviamente il deputato dell'Udc non poteva che concludere il suo intervento se non citando la Bibbia: ma forse non ricorda di essere deputato di uno stato che (sulla carta) è laico.

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