Roma. Ennesima aggressione a ragazzi gay: Zingaretti condanna l'azione

Roma. Ennesima aggressione a ragazzi gay: Zingaretti condanna l'azione
Il giorno dopo la manifestazione "Uguali" che si è tenuta ieri a Roma e ha visto il raduno di ragazzi da molte zone d'Italia, ecco arrivare una notizia poco confortante che sottolinea ancora di più come sia necessaria un'azione d'emergenza rispetto a questi atti violenti omofobici.

Due ragazzi sono stati aggrediti questo pomeriggio, intorno alle 14, mentre stavano percorrendo a piedi via del Collegio Romano, a Roma, diretti verso il Pantheon. In una via interna utilizzata dai giovani per abbreviare la strada nell'intenzione di andare a pranzare insieme, sono stati avvicinati da alcuni balordi in scooter. I ragazzini avevano dai 16 ai 18 anni. E' Massimo Fusillo, uno dei due e compagno del ragazzo aggredito, a testimoniare come sono avvenuti i fatti:

"Hanno fatto il saluto romano. Forse sono stati 'attirati' dagli abiti che indossavamo, in stile "Skinhead sharp", come i lacci delle scarpe gialle, simbolo della lotta contro il pregiudizio razziale. Si sono avvicinati, ci hanno gridato "Camerati", insultati, ma noi non abbiamo replicato. Ho iniziato a correre, convinto che anche il mio fidanzato facesse la stessa cosa, ma non è stato così..."

Francesco è stata colpito violentemente con un casco in viso e poi con un calcio all'inguine. Disperato, ha gridato "Non sono fascista!" e i ragazzini hanno replicato: "Appunto, lo siamo noi!". Poi si sono allontanati, se ne sono andati: Francesco sta ora abbastanza bene tranne il dolore alla mano e dove è stato colpito. Insieme sono stati poi soccorsi da alcuni turisti italiani che, invece di scortarli, hanno consigliato ai giovani di recarsi alla Polizia, verso piazza San Silvestro, magari in taxi.

E Zingaretti, presidente della provincia di Roma, non appena ha saputo dell'aggressione, ha dichiarato solennemente:

"Ci risiamo. Un nuovo atto di intimidazione contro chi è individuato come debole o diverso e quindi un problema. Un atto legato al fanatismo di chi non capisce nulla della vita. A preoccupare, anche in questo caso, è quella che sembra essere la giovanissima età degli aggressori, che conferma quanto sia grande il bisogno di affermare valori positivi e di impegnarsi tutti, a cominciare dalle scuole e dai quartieri, per una grande battaglia culturale."

Foto | QuotidianoNet

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