La squadra musulmana ora vuole giocare con i gay

La squadra musulmana ora vuole giocare con i gayIl rifiuto da parte della squadra Creteil Bebel di giocare una partita contro il Paris Foot Gay aveva fatto il giro del mondo e creato polemiche e discussioni. L'associazione sportiva che organizza il campionato aveva anche parlato di sanzioni contro i musulmani. Ma ecco che arriva, pochi giorni dopo, la rettifica con la giustificazione (a mio parare un po' debole...). Il rifiuto non c'è stato, ma solo un equivoco:

"Avevamo rinunciato a questo incontro non per ragioni legate all'omofobia, cosa di cui invece siamo stati accusati, ma semplicemente perche' il nome di questo club non sembra riflettere la nostra visione dello sport libera da ogni rivendicazione comunitaria, etnica, religiosa o legata a qualsiasi orientamento sessuale"

L'avvocato della squadra ha commentato l'eco della storia come qualcosa dalle "proporzioni deliranti" e che "un gruppo di amici di quartiere, non tutti musulmani, che non si sono resi conto di cio' che stava accadendo e che sono stati travolti dalla situazione". Certo... Solo a me scricchiola leggermente la replica? Che fine ha fatto la lettera chiara e priva di dubbi? E poi dove erano i giocatori che (testualmente) non si sono resi conto di ciò che stava accandendo? In un eremo isolati dal mondo? Voi che ne pensate?

Foto | LePoint

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