Omofobia, libertà di opinione, riprovazione sociale. Dite la vostra

Logo della manifestazione UgualiA margine della manifestazione Uguali che si terrà oggi a Roma per chiedere la parità dei diritti per tutte e tutti (e di cui vi daremo notizia con i nostri inviati) vi sottopongo una questione che ho trovato in rete: omofobia o libertà d'opinione? Alcuni blog commentando l'episodio della squadra di calcio turca che non ha voluto giocare con quella francese perché gay sostengono che in questo caso non si tratterebbe di omofobia ma di libertà personale:

È evidente che come scelgo gli amici con cui andare a cena, allo stadio, passare una serata, giocare a tennis, così una squadra di calcio costituita sulla base di determinati valori ha il diritto di rifiutare di giocare (dedicarsi ad una attività piacevole per divertimento, dice lo Zingarelli) con una squadra che ha valori configgenti con i suoi. Mi auguro che non si voglia, nel nome di non necessari provvedimenti “contro l’omofobia”, limitare la libertà dei cittadini di giocare e di scegliersi i compagni di gioco, imponendo non solo un linguaggio, non solo draconiane limitazioni alle espressioni ed alle opinioni, ma addirittura la scelta dei propri amici e colleghi.

E un altro blog riprende questo discorso domandandosi se con il termine omofobia non si cerchi di reintrodurre l'antidemocratico reato di opinione tipico di tutti i totalitarismi.

Personalmente non concordo con queste tesi – anche perché, per rimanere all'esempio calcistico cui si riferiscono, è ininfluente il fatto che un calciatore vada con donne o con uomini o con entrambi dal momento che l'importante è che giochi bene a calcio. Però è pur vero che molte volte il movimento gay (e con questo termine intendo sia le organizzazione che i singoli) facilmente avvista il lupo dell'omofobia e ne dà l'allarme. Omofobia, libertà di opinione, riprovazione sociale: quale è la vostra opinione?

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