La conversione del ministro Carfagna


Probabilmente la ministra delle Pari Opportunità ha dovuto arrendersi al suo ruolo istutuzionale e al dicastero che dirige. Probabilmente c'è chi è stato solerte a ricordare alla titolare del ministero che le Pari Opportunità appartengono a tutti e non si può essere classiste su una categoria per finire a penalizzarne un'altra. Così, ieri, più di venti organizzazioni, Mit- Coordinamento Nazionale Trans, Azione Trans, Trans genere, Arcigay, Arcilesbica, Agedo , Gaylib, Avvocatura per i Diritti Lgbt Rete Lanford , DiGayProject, Mario Mieli, Famiglie Arcobaleno, Nuova Proposta, Lega Italiana Nuove Famiglie, Il Guado, Comogaylesbica, 3D, Associazione Radicale Certi Diritti, Coordinamento to Pride, I-Ken, si sono recate dalla ministra a far capire quanto sia urgente il tema dell'omofobia.

Risultato: ''una grande campagna di comunicazione contro le discriminazioni per orientamento sessuale, che, tramite spot televisivi, giornali, affissioni sui bus, nelle metropolitane e sui muri delle nostre citta', aiuti ad abbattere e, quindi, azzerare le discriminazioni per orientamento sessuale. Un impegno, anche economico, senza precedenti, con due milioni di euro stanziati per far arrivare dappertutto il nostro messaggio", come ha annunciato la stessa ministra.

La Carfagna, nell'incontro ha anche ricordato la "Settimana contro la Violenza" che, organizzata in tutte le scuole dal 12 al 18 ottobre, includerà l'omofobia tra i temi oggetto dei dibattiti e degli incontri. Ma anche un osservatorio, d'accordo con il Comune di Roma, per contrastare eventuali, altri episodi di omofobia.

Se le intenzioni sono queste; se si darà il via ai buoni propositi di investire sulla educazione civile al rispetto, alla socializzazione, sulla difesa delle vite e dei diritti delle minoranze sessuali, andrà il nostro plauso ad una ministra che nelle intenzioni precedenti poco pareva interessarsi alle questioni che riguardavano la violenza e ogni attacco verso la popolazione glbtq.
Di certo non basteranno i finanziamenti pubblici ad arrestare l'odio e l'omofobia che si scatena a fasi alterne sul nostro territorio; ma se come promesso si darà via ad una campagna di sensibilizzazione, si può sperare che la nostra società, le nostre scuole, le nostre strade, non potranno proteggere più coloro che intendono attentare all'esistenza di gay, lesbiche e transessuali. Ma, senza tante illusioni, credo c'è davvero ancora tanto da fare per riuscire a bloccare gli odi e le violenze omofobe e transfobiche, nonostante le ottime nuove intenzioni della ministra Carfagna.

Foto/Forza Italia-Pdl Sala Casilina

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