Gian Franco Anedda (CSM): il fine delle unioni di fatto gay è meramente materialista

Gian Franco Anedda (CSM): il fine delle unioni di fatto gay è meramente materialistaGian Franco Anedda – in foto – è consigliere laico (cioè eletto dal Parlamento) del Consiglio superiore della Magistratura. In questa veste è stato intervistato da Klaus Davi per la sua rubrica Klauscondicio. Come altre volte, Klaus Davi ha rivolto all'ospite anche domande che riguardano il mondo gay. Dopo il salto trovate il video dell'intervista (l'audio non è eccezionale, ma si capisce benissimo).

In sintesi estrema, ricorrendo alla maieutica socratica Anedda vuol far venire fuori la verità che è insita in ognuno di noi e quindi invita Klaus Davi a riflettere prima sulle coppie di fatto etero che sarebbero semplicemente strumentali al riconoscimento delle coppie di fatto omosessuali. Secondo Anedda bisogna valutare se le coppie di fatto gay sono coerenti con la costituzione e poi il loro fine sono delle “cose” volgarmente materialiste (pensioni, benefici assicurativi...)

Ovviamente anche per Anedda non ci sono problemi ad accettare gli omosessuali (quantomeno gli omosessuali che non si travestono, dice, perché non accetta la volgarità, così come non accetta chi si mette le dita nel naso...). Del resto anche lui ha conosciuto molti gay (tutti di grande intelligenza!) ma non ha mai avvertito che avessero una sofferenza psichica nel non rivelare la propria omosessualità.

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