Frange della chiesa africana sostengono il matrimonio gay

Frange della chiesa africana sostengono il matrimonio gaySi è aperto ieri in Vaticano la Seconda Assemblea Speciale per l’Africa del Sinodo dei Vescovi. Oggi sono iniziati i lavori e il cardinal Peter Kodwo Appiah Turkson (in foto), arcivescovo di Cape Coast (Ghana), relatore generale del sinodo, già presidente della conferenza episcopale del Ghana (l'omologo di Bagnasco, per intenderci), ha affermato che in Africa le coppie gay hanno i loro paladini all'interno della chiesa cattolica:

“I matrimoni tradizionali, che portavano alla creazione di famiglie, sono minacciati da una crescente proposta di unioni e rapporti alternativi, privati del concetto di impegno duraturo, di natura non eterosessuale e senza il fine della procreazione. In alcune parti del continente questi hanno già i loro paladini all'interno della Chiesa. Questo attacco al matrimonio e alla famiglia è portato avanti e sostenuto da gruppi che producono un glossario teso a sostituire i concetti e i termini tradizionali riguardanti il matrimonio e la famiglia con nuoce espressioni. Lo scopo è quello di stabilire una nuova etica globale sul matrimonio, la famiglia, la sessualità umana e le istanze correlate dell'aborto, della contraccezione, di aspetti dell'ingegneria genetica”.

Il cardinal Turkson non ci è andato leggero, però è un fatto non da poco che un esponente ufficiale della chiesa cattolica riconosca che in Africa il modo di sentire da parte di preti e vescovi è in forte dissonanza con il Vaticano. Ma vuoi vedere che il colpo di grazia alla vecchia chiesa verrà proprio dall'Africa e dalla sua scoppiettante voglia di vivere? Non ci resta che attendere e vedere se ci sarà una stretta censura da parte del Vaticano o se sarà l'occasione per qualche nuovo spiraglio.

Via | APCom

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