Legge sull'omofobia in dirittura d'arrivo?

Si sa la politica necessita di tempi lunghi, di riflessioni e contrattazioni, di nero e di bianco. La dove tanti onorevoli a marchio glbtq non sono riusciti in anni di legislature, ora probabilmente, ce lo auguriamo, la palma interventista e di fattibilità toccherà ad Anna Paola Concia. Ieri, infatti, in commissione giustizia è stato votato a larga maggioranza il testo base contro l'omofobia. Questo vuol dire che presto, la discussione si sposterà nell'aula di Montecitorio, probabilmente il 12 ottobre. Martedì, sempre in commissione, si discuteranno gli emendamenti che hanno creato qualche polemica tra chi ha approvato il testo base, Pd, Pdl, Lega e Idv e Udc che si ono detti contrari a quel testo.

Le accuse di aver giocato al ribasso col Pdl, sono arrivate dall'Idv. Federico Palomba, vicepresidente della commissione giustizia alla Camera, in riferimento al ddl sull'omofobia in discussione in commissione, ha dichiarato: ''Il testo base venuto fuori in commissione è soltanto un bisbiglio che non ha alcun effetto pratico su un fenomeno di enorme gravità, che sta assumendo un rilievo preoccupante nella società. Noi dell'Italia dei Valori abbiamo proposto un reato autonomo e rimaniamo fermi sulla nostra posizione, non siamo disposti ad alcun compromesso. L'attenuante non esclusa dal giudizio di prevalenza o equivalenza non serve a nulla. Basteranno attenuanti generiche per far sì che il colpevole non faccia neanche un giorno in più di galera''.

Ma il rischio sarebbe stato quello di non avere il numero legale o di calendarizzare la discussione in aula in tempi biblici. Intanto, tra i Pd qualcuno prospetta che un minimo della richiesta dell'Idv potrebbe entrare nel testo nella discussione di martedì. Intanto Aurelio Mancuso, presidente di Arcigay detta alle agenzie le sue perplessità: "Nelle prossime ore, insieme ai nostri giuristi esamineremo la proposta di legge eformuleremo le nostre osservazioni rispetto ai contenuti del testo licenziato dalla Commissione. Ma - prosegue Mancuso - rispetto a questa richiesta non esiste attualmente una maggioranza parlamentare".

Soddisfatta è Anna Paola Concia, pur conoscendo le difficoltà su temi come l'omofobia: "Il testo è frutto del lavoro di un anno in commissione, della consapevolezza e della necessità di arrivare ad una condivisione la più ampia possibile, per una legge come quella contro l'omofobia, che rappresenta un primo passo importante per il nostro paese e per gli omosessuali e i transessuali italiani. Dispiace che l'Idv non abbia voluto condividere l'adozione del testo base. Io, come relatrice, avrei voluto un altro testo, infatti avevo presentato l'estensione della legge Mancino. Ma la necessità di rompere il muro del pregiudizio e della discriminazione è più importante degli interessi personali e della propaganda politica. Idv e Udc, con il loro voto contrario, dimostrano di essere i più conservatori del Parlamento. Gli omosessuali e i transessuali italiani, me compresa, sono stanchi delle belle parole e del benaltrismo. Nei prossimi giorni -conclude Paola Concia - con la presentazione degli emendamenti, il testo potrà essere migliorato".
Vedremo cosa accadrà. Comunque grazie, onorevole Concia.

Foto/nerobear

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: