Foto pedopornografiche sul pc di un alto prelato


Ma quando la smetteranno, dedicandosi anima e vita al ruolo pastorale che una presunta vocazione religiosa ha loro designati? Quando si chiederanno quanta disumana vergogna ci può essere ad intaccare l'innocenza di minori? Come fanno a condannare ed assolvere se poi si scopre quanto abominio alberga in loro, spesso protetti dall'abito talare? Possibile che un vescovo cattolico tenga nel suo computer immagini che per sua stessa religiosità verrebbero indicati al peggior peccato?

E invece è successo. Proprio ad un vescovo cattolico della Nuova Scozia, Raymond Lahey, 69 anni, capo della diocesi di Antigonish. Durante un normalissimo controllo, di quelli che si fanno quotidianamente negli aeroporti per la sicurezza di tutti, all'aeroporto di Ottawa dove il presule si stava imbarcando per tornare nella propri diocesi, gli uomini della sicurezza sono rimasti allibiti nell'aprire il computer portatile del prete e scoprire che veniva conservato un archivio pedopornografico.

Il vescovo è è stato arrestato e incriminato per «possesso e importazione di pornografia infantile». Naturalmente al vescovo, una volta ientrato in sede, non è rimasto che dare le proprie dimissioni, accettate dal Papa, visto anche le continue condanne e gli scandali pedofili che sempre più spesso investono diocesi di tutto il mondo.

Ora, il prelato dovrà affrontare la giustizia terrena, dopo che il cardinale Marc Ouellet, arcivescovo di Québec e primate del Canada, che dal Papa ha ricevuto il mandato di affrontare in maniera ultimativa la grave crisi di credibilità provocata nella Chiesa canadese dagli abusi sessuali commessi da ecclesiastici. Compresa quindi questa ultima vicenda che ha riguardato il vescovo Lahey.

Foto/guercio

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