Il socialista Josè Socrates, di nuovo premier portoghese, è pro matrimoni gay


Annunciata una decisa svolta a sinistra sul piano delle riforme sociali in Portogallo, per la nuova legislatura che inizierà il 19 ottobre. Il neo eletto premier socialista Josè Socrates ha, tra i propositi del suo secondo mandato di governo, quello di legalizzerare presto, come l'amico spagnolo Josè Luis Zapatero, i matrimoni gay. L'impegno era stato annunciato nel corso della campagna elettorale, nonostante pubbliche prese di posizione dei vescovi portoghesi contro la possibilità di una vita felice per gli omosessuali, che nel paese già possono registrare le loro convivenze, riconosciute per legge.

I risultati delle elezioni di domenica 27 hanno decretato nuovamente la vittoria del Ps di Socrates, con il 36,5% dei voti. Una percentuale che è però molto lontana dalla maggioranza assoluta del 2005, quando aveva vinto le elezioni con il 45% dei voti.

La conservatrice Manuela Ferreira Leite del Psd, che ha conteso fino all'ultimo la vittoria a Socrates e ha ottenuto il 29,3% delle preferenze degli elettori, esclude un'ipotesi di "grande coalizione" alla tedesca e dunque per il leader socialista l'unica da parcorrere è la strada di un governo minoritario. Il nuovo capo del governo di Lisbona è proiettato verso una riforma sul piano sociale ed è verosimile che i socialisti possano cercare appoggi a sinistra per far andare in porto iniziative legislative progressiste, come appunto il nodo dei matrimoni fra persone dello stesso sesso.

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