Intervista gay: la storia di Stefano e il delicato equilibrio del coming out nelle relazioni gay

Intervista gay: la storia di Stefano e il delicato equilibrio del coming out nelle relazioni gay

Ognuno di noi ha una vita e una storia differente, ma sono proprio queste piccole realtà ciò che ci completa e ciò che ci caratterizza. Racconti di vita comuni, a volte straordinari e spesso frammenti di vita nei quali poterci rispecchiare. Oggi vi raccontiamo la difficoltà di fare un coming out e l'incubo di dover rivivere il proprio segreto negli occhi di chi si ama. Ecco la storia di Stefano:

Parlami di te... raccontami qualcosa della tua vita che ti va di dirmi/ci
Mi chiamo Stefano, ho 28 anni e da circa cinque anni vivo a Roma. Mi sono trasferito da Pisa per seguire la mia passione: l'arte. Sto frequentando un'Accademia a Roma, dove ho deciso di trasferirmi, seguendo il mio ragazzo di allora. L'avevo conosciuto intorno ai 24 anni... A 22/23 ho fatto il mio coming out per dare la possibilità ai miei genitori di conoscermi, di sapere il motivo per cui ero triste o felice. Mio fratello allora era fidanzato e la sua ragazza spesso stava con noi nelle occasioni di famiglia e io mi sentivo un po' "tagliato fuori" dalla cosa.

Come hanno preso il coming out?
Mio padre all'inizio non bene, credo si possa immaginare... non sarò sicuramente un caso unico. Per un po' sono andato via da casa, mi ha ospitato una mia amica. Col tempo lentamente ha accettato la cosa. Pensa che ha conosciuto persino alcuni ragazzi che ho frequentato. Anche il nostro rapporto è cresciuto, si è fortificato. Ora sono davvero felice di aver fatto quella scelta.

Poi dopo un po' hai conosciuto il ragazzo con il quale ti sei trasferito a Roma...
Sì, non ricordo esattamente quanto tempo dopo, ma è stato così. Per la prima volta ho avuto una storia come la volevo io, finalmente libero di viverla a 360 gradi. Mi ero riavvicinato a mio padre, avevo trovato casa indipendentemente e una sera ho conosciuto in discoteca Mike... Dopo un po' di tempo lui è venuto a vivere a casa mia. Così, abbiamo deciso di trasferirci a Roma: io volevo riprendere gli studi d'arte e Mike doveva iscriversi all'Università. Abbiamo lavoricchiato un po' a Roma, trovato casa insieme ed iniziato la convivenza romana in una casa con altre 4 ragazze. Io andavo molto d'accordo con loro, al punto tale che lui se ne risentì. Si lamentava di attenzioni che non gli davo ma la cosa vera è che passavamo sempre meno tempo insieme. Ma c'è stata anche un'altra cosa che influenzato il nostro rapporto...

Quale?
Il fatto che lui non fosse dichiarato. Per carità, non ritengo ci sia niente di male o bene ad aver fatto il coming out o no, ma la sua situazione era doppiamente delicata: se la madre fosse venuta a casa, io dovevo svignarmela. Perché? Perché non si "fidava", che avrebbe potuto sospettare qualcosa.

E dopo che è successo?
Dopo un po' lui lascia la casa, per togliere ogni sospetto alla madre, per altri motivi, ma io non avevo intenzione di lasciare casa. E quando lui se ne è andato, ci siamo ufficialmente lasciati. Erano gli inizi di giugno. Ci siamo rivisti poi in estate, a Pisa, ma è stato tutto senza sentimento, so che non è bello da dirsi ma è così. Io ormai non provavo più niente. Era solo sesso.

E secondo te, i sentimenti che non provavi più per lui, perché sono scomparsi, si sono esauriti?
Beh, io sono dell'idea che lui provasse invidia, anche mal celata. Io mi ero stancato di avere accanto una persona così, si sentiva forse "inferiore", non era me. Credimi non voglio sembrare un esaltato, sono una persona semplice, umile, e sto con i piedi per terra, ma se dico questo è perché so che è davvero così. Anche perché in parte sono parole anche sue...

Credi che dipenda da come tu vivi la tua omosessualità?
Non ho mai voluto una medaglia d'onore per aver scelto di fare coming out, ma... credo di sì, penso dipenda anche da quello. Mi è successa sempre la stessa cosa: non ho mai avuto un ragazzo dichiarato come me. E se allo stesso tempo rispetto la scelta di una persona, non posso però volermi ancora nascondere dopo che la mia decisione è stata quella di non farlo più! Diventa frustrante...

E finita l'estate?
Torno a Roma e Mike invita me e le altre ragazze nella sua nuova casa. Mi presento e passiamo una serata tranquilla, a parlare, civilmente e serenamente. Un'altra sera viene lui a casa nostra e si ferma a dormire da noi, dopo essere usciti tutti insieme. Dormiamo ma alla mattina me lo ritrovo nel mio letto...E succede nuovamente.

Aridaje...
No, non abbiamo fatto sesso vero e proprio quella notte... È che io mi sono reso conto che non volevo quel genere di rapporto con lui. Forse l'amicizia sarebbe stata possibile ma non continuando ad andare a letto insieme come avevamo fatto quella sera e durante l'estate. Al mattino ci siamo salutati quella mattina, sulla porta, con un laconico "Ci sentiamo". Non l'ho più visto e sentito. Questo è successo quattro anni fa.

È stato difficile non sentirlo più, nei primi tempi? Non cercarlo più?
Sinceramente? Non me ne sono nemmeno accorto. Dopo aver capito chi avevo di fronte, mi è caduto dal cuore. Ho scoperto altre cose che mi hanno fatto girare i coglioni. Si può dire? Già prima dell'estate ero venuto a conoscenza, accidentalmente, di cose che aveva scritto. Ha lasciato un'agenda sul tavolo, l'ho aperta e ho trovato suoi pensieri poco carini nei miei confronti. Diciamo di odio... E questo poco prima che ci lasciassimo. Il suo ritornare a rivolermi, le parole che aveva scritto, la distanza che si era creata tra di noi ha portato a farmi ridimensionare l'opinione che avevo di lui.

Domanda di rito: quattro anni dopo, come stai?
Ora come ora sto bene, ma in questi quattro anni è successo un po' di tutto... Diciamo che è passata molta acqua sotto i ponti, anche molto torbida, aggiungo... Un anno dopo la fine della storia con Mike, ho conosciuto Cristian. E posso affermare che è stata la storia che mi ha cambiato la vita. È durata circa tre anni ed è finita pochi mesi fa... ma ancora io lo amo e sarà così per sempre credo...

Perché è finita con Cristian?
Gelosia, incomprensione, terra bruciata intorno a noi...

Foto | TimeOutChicago

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