Ignazio Marino: "Sì alle unioni civili e alle adozioni"


Probabilmente arriverà secondo, ma se dovesse riuscire a scalzare la leadership che in questo momento vede Luigi Bersani in pole position per la guida alla segreteria Pd, probabilmente lo scenario politico italiano muterebbe parecchio. Ospite della trasmissione "La Telefonata", condotta su Canale 5 da Maurizio Belpietro, il candidato alla poltrona di segretario Pd, Ignazio Marino, ha speso parole nette ed encomiabili su quello che intende fare sul fronte dei diritti civili, probabilmente facendo sobbalzare dalla poltrona qualche porporato e, magari anche l'ala conservatrice del suo stesso partito.

"Noi diciamo con chiarezza - ha replicato Marino ll domanda del conduttore - che dobbiamo ottemperare alle indicazioni dell'Europa sui diritti civili. Quindi sì lle unioni di fatto e anche sì alle adozioni ai singoli".

Ignazio Marino ha visto ultimamente, almeno nelle grandi città dove ha parlato in pubblico, salire di molto il gradimento tra coloro che dovranno eleggere il nuovo segretario Pd, nonostante la difficile battaglia con due teutonici come Bersani e Franceschini. Marino ritiene che a livello nazionale la sua mozione supererà ''il 10-15%, che e' un grande successo. Alle primarie di popolo io penso di avere la possibilita' di vincere la segreteria del Pd''. Dalla sua, Marino, ha la chiarezza e l'intelligenza di affermare idee e principi di libertà che molti, nel Pd, scansano o intendono non occuparsene. Sui temi come quelli dei diritti civili, come dell'informazione, Marino, l'ha detto, avrebbe voluto un contraddittorio pubblico e/o televisivo con gli altri due candidati. "E' già tutto scritto nelle rispettive mozioni", è stata la riposta. Quindi, ognuno parli da solo e risponda da sé sui temi che riguardano ogni cittadino.

Su temi etici, ad esempio, che il senatore chiama nella sua mozione, diritti civili "perché penso che dopo la rivoluzione francese così dovrebbero essere chiamati"; ancora una volta si avverte la distanza tra lui e gli altri due candidati:

"Noi diciamo con chiarezza, per esempio sul testamento biologico, che le persone devono avere la libertà di aver accesso a tutte le cure, ma poi scegliere a livello personale a quali sottoporsi e a quali
non sottoporsi, e anche su questo ci differenziamo da Franceschini e Bersani, che hanno delle posizioni al loro interno, a causa delle loro correnti, inconciliabili".

La battaglia per la guida Pd che oramai volge al termine, probabilmente lascerà a Bersani il gusto della vittoria, o probabilmente no. In politica spesso avvengono miracoli inattesi, colpi di coda progressiste che risvegliano cuori e intelligenze. Mi miracolo si tratterebbe per una improbabile vittoria di Ignazio Marino, ma se dovesse farcela, il paese Italia si sveglierebbe con una opposizione nuova, capace di contrastare il dominio clericale sotto la cui cappa questo paese sta soffocando. Probabilmente assisteremmo ad una scissione, ma per una Binetti che va, altre nuove speranze di libertà si affaceranno all'orizzonte.

Foto/pdemiliaromagna

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