Giornata Nazionale contro l'omofobia e la transfobia 2013: il discorso di Giorgio Napolitano

Sarà ascoltato il bellissimo messaggio del Presidente della Repubblica per la Giornata contro l'omofobia e transfobia?

Giorgio Napolitano Mai come quest'anno la Giornata Nazionale contro l'omofobia e la transfobia può passare inosservata, come del resto lo sarà (anche se le nostre forze politiche non sono tutte insensibili all'arretratezza del paese rispetto alle richieste dell'Europa civile e, soprattutto, dei propri cittadini): in tutto il mondo cresce il numero degli stati in cui le unioni e i matrimoni sono consentiti; in Italia, invece, crescono sia l'apertura mentale e il rispetto dei cittadini sia l'ambiguità di chi si nasconde dietro al "(forse) rispetto ma non condivido" sia l'ottusità di chi continua a credere che gli omosessuali vadano "accettati".

Il messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a prescindere da qualsiasi considerazione politica sul suo operato, è sicuramente da apprezzare, visto che in passato non era mai arrivato un segnale così forte:

“Esprimo la mia vicinanza a quanti sono stati vittime di intollerabili aggressioni e a quanti subiscono episodi di discriminazione che hanno per oggetto il loro orientamento sessuale. Un pensiero particolare va a quei giovani che per questo hanno subito odiosi atti di bullismo che, oltre ad aggravare le manifestazioni di discriminazione, alimentano pregiudizi e dannosi stereotipi”.

Scuola, famiglia e stato uniti contro l'omofobia


Di vicinanza e pacche sulle spalle possiamo benissimo fare a meno, se nel giro di un ventennio - ma mettiamo pure dieci anni - le forze politiche non sono state in grado di (e non hanno voluto) fare una legge contro l'omofobia e discutere seriamente di coppie di fatto e unioni omosessuali; è nel passo successivo, d'altronde, che Napolitano fa delle riflessioni brillanti, sferzando un attacco poderoso a tutte le istutizioni sociali (quindi non solo allo stato, ma anche alla famiglia e alla scuola):

“Come ho più volte ribadito la denuncia e il contrasto all’omofobia devono costituire un impegno fermo e costante non solo per le istituzioni ma per la società tutta: in questo senso la cultura del rispetto dei diritti e della dignità della persona ha già trovato significative espressioni sul piano legislativo e deve trovare piena affermazione in primo luogo nella famiglia, nella scuola, nelle varie realtà sociali e in ogni forma di comunicazione”.

Non c'è solo la crisi economica


E a chi crede che l'Italia abbia altri problemi, come la risoluzione della crisi, il messaggio è altrettanto forte e chiaro:

"In momenti di difficoltà economica, come quelli che stiamo attraversando, più che mai è necessario vigilare affinchè il disagio sociale non concorra ad acuire fenomeni di esclusione gravemente lesivi dei valori costituzionali di uguaglianza e solidarietà su cui si deve fondare una convivenza civile".

Sperando che questa Giornata serva davvero a far riflettere, vi lasciamo a una bella riflessione del Presidente della Camera Laura Boldrini che sicuramente avrete già letto:

"Gli omosessuali devono veder riconosciute giuridicamente le loro unioni anche in Italia [...] anche perché questo avviene in 19 Paesi europei. È l'Europa che ce lo chiede, non solo quindi in tema di rispetto di bilanci, ma sul versante dei diritti. [...] Riconoscere diritti a chi non ne ha non significa toglierne ad altri. Siamo uguali perché abbiamo gli stessi diritti".
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