Riconosciuta l'assistenza medica anche al compagno gay dei Parlamentari

Vittoria per Ivan Scalfarotto che ha visto riconosciuto il suo rapporto anche a livello di assistenza medica.

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Era il 3 aprile 2013 e vi avevamo riportato le parole di Ivan Scalfarotto, impegnato a protestare contro la mancata copertura sanitaria del suo compagno, non ancora riconosciuto -a dispetto dei colleghi- perché impegnati in una relazione gay. Queste furono le sue parole:

"Il regolamento non indica “convivente di sesso diverso”, quindi avrebbe dovuto essere estesa automaticamente a Federico. Invece, all’ufficio di presidenza mi hanno detto: “Fai una domanda per questo e la valuteremo”. Io mi sono sentito umiliato come parlamentare e come cittadino. Alla fine ho dovuto presentare la domanda, anche se non ero d’accordo"

E, oggi, 14 maggio 2013, è arrivata finalmente la decisione (positiva) da parte dell'Ufficio di presidenza della Camera. Attraverso il pagamento di una quota, verrà inserito anche il compagno di Scalfarotto nell'assistenza sanitaria integrativa come già avveniva per gli altri Parlamentari (sposati o conviventi)

Ecco chi ha votato favorevolmente alla richiesta: Pd, Pdl e Sel. Contraria la Lega. Numerosi anche gli astenuti, da Scelta Civica e Fratelli d'Italia fino al Movimento Cinque Stelle che, secondo le prime indiscrezioni, avrebbe voluto avere più tempo per discutere e poi decidere in merito.

E sul web iniziano già le prime polemiche, tra chi si è astenuto e chi trovata 'limitata' questa vittoria solo in campo politico

Via | Unità

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