Non si dice brutto frocio!

Eccola lì: un'altra sentenza della cassazione a nostro favore. Dopo il riconoscimento dei diritti ai danni morali del convivente di pochi giorni fa (spiraglio di luce per le situazioni di fatto, almeno dal punto di vista giudiziale se non propriamente legislativo), arriva fresca fresca la notizia che la corte di Cassazione di Teramo ha stabilito che dire "frocio" a qualcuno è reato. La sentenza dice: l'uso di questa parola lascia poco spazio all'immaginazione (ma alle fantasie forse sì?) e indica senza dubbio l'intenzione di ingiuriare la persona a cui è rivolto. Bene, diciamo che in linea di massima è giusto.

Quando qualcuno, dai corridoi della scuola a quelli degli uffici, ci urla dietro "frocio" di sicuro non ci vuole fare un complimento. E da oggi possiamo denunciarlo e rivalerci su di lui. Ma come la mettiamo con me, per esempio, che se qualcuno mi urla lesbica per strada io mi sento onorata? Figuriamoci a me già solo la parola eccita, da sempre. Mai stata una di quelle che dice: che brutta parola per definirci, è così volgare. Si vede che non sanno che è solo il nome di un'isola. E forse far passare quella come offesa in cassazione potrebbe essere in effetti etimologicamente più difficile. Ma tralasciando le mie perversioni linguistiche (e qui ci sta tutta). Come la mettiamo con chi non dice "frocio" come un'offesa? Cioè io da oggi non posso più scherzare con i miei amici e dargli della frociona nel senso più bello e pieno della parola? Ma non c'è nessuno alla Cassazione che se ne esce con un elogio alla frociaggine? Ragazzi, frocio è una parola pregna di significati positivi. Significa: ironico, cinico, pungente, colorato, musicale, sfrontato, brillante. Significa: io non ho avuto la vita facile ma ne faccio un elemento di forza non di vittimismo. Significa io sono un reduce dai pregiudizi e dalle delusioni di mamma e papà. Io sono forte di me e quindi gaio. Significa: me la sono guadagnata la mia libertà, perché per me nulla è facile. Significa: io ho dovuto guardare oltre. X questo guardo gli altri dall'alto. Significa questo e mille altre cose che ora dimentico. Anzi, ditecelo voi. Sono certa che ne verrà fuori un quadro davvero completo e scintillante. Io intanto mi premunisco dalla Cassazione così: da oggi urlerò FROCIA. Speriamo che quella A faccia salve le tutte le mie buone intenzioni e faccia emergere solo la parte buona della parola. La O la lasciamo a quelli volgari che credono di offenderci. A quali da ora possiamo fare causa. Così per una volta in culo la prenderanno loro. Magari poi gli piace e diventano froci con la A!

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