Massacrato in Russia un 23enne gay probabilmente dopo il suo coming out

Una terribile storia di violenza omofoba arriva dalla Russia: un ragazzo è stato ucciso da un branco.

omofobia

La vicenda che state leggendo è accaduta a Volgograd, in Russia. Per le forze dell'ordine è solamente uno dei tanti omicidi ma lo sfondo della storia ha un contesto di omofobia secondo le associazioni Lgbt del paese.

La vittima è un 23enne, il cui cadavere è stato trovato nella mattinata di venerdì. Il corpo è stato oggetto di violenza fisica, con tagli sparsi ovunque fino a un vero e proprio atto di sodomizzazione con una bottiglia, come raccontato da France Presse. Ma cosa si nasconde dietro a questo atto di cronaca? Secondo le prime indagini, il ragazzo sarebbe stato ucciso da due persone che conosceva -di 22 e 27 anni- con i quali aveva trascorso una giornata di festa. Il tutto, però, è cambiato dopo un presunto coming out.

Il giovane aveva infatti deciso di confessare la propria omosessualità ai suoi due amici. Come reazione è scattata quella violenza folle e cieca che ha tolto la vita ad un ragazzo, segretamente gay in un Paese sempre più omofobo. Morto, per essere stato sincero con se stesso e con gli altri.

Via | Secolo XIX

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