Auguri alle mamme per la loro festa, in salsa queer

Auguri a tutte le mamme lgbt che seguono Queerblog. Ma anche auguri alle mamme di persone lgbt: un figlio e una figlia restano sempre gli stessi, anche dopo il coming out. Auguri!

Auguri alle mamme per la loro festa, in salsa queer

Io non sono una madre, e non sono nemmeno gay. Ma sono un'attivista etero con uno status di “figlia a oltranza”, e in questo paese di edicole votive, di Madonne col bambino, col mito della maternità, sono comunque legittimata a disquisire della festa della mamma su questo sito.

Son di quella generazione che a sua madre ha detto “io non voglio essere come te”, di quelle andate via da casa presto e poi finita a parlare con l’analista del rapporto irrisolto con lei, e che ha intuito, qualche volta, che forse, sua madre, è stata fiera delle sue scelte, perché probabilmente ogni donna vorrebbe dire questo al proprio figlio/a:

fai quello che io non riesco. Dì quello che non riesco a pronunciare, scrivi quello che io faccio fatica a pensare perché mi hanno insegnato a non farlo.

Io no so niente dei nove mesi con la pancia e del tempo dell’attesa, “come sarà, che faccia avrà, chissà se sarà sana o bella?”. Non so niente delle aspettative e delle ansie. So di certo che mia madre mi ha sempre attesa sveglia, la notte, quando rincasavo tardi, e che ancora la sento nelle orecchie.

Qualche giorno fa ho scritto un post su Facebook,

Farò gli auguri a mia madre, che mi ha conosciuta prima che esistessi. Se ci penso è l'unica. E adesso io ho i suoi occhi e un certo modo di dire le cose che le somiglia un sacco. E ditemi se questi non sono miracoli.

C’è questa meraviglia del Dna, del passaggio di consegne e di dati, di immortalità che non si può confutare. Questo dialogo ininterrotto.

Le mamme sono spesso vicine ai ragazzi gay e alle ragazze lesbiche in crescita.

In italia, da ventuno anni esiste l’AGedO, acronimo di "Associazione Genitori di Omosessuali", una Onlus formata da famiglie di persone lesbiche, gay e transessuali.

Qualche volta capita che si spaventi, una madre, al coming out del figlio/a. Di pensare: Adesso che mondo lo attende? In Italia nemmeno si riesce a far passare il matrimonio gay o una legge decente contro l’omofobia. Le madri sono molto in ansia per i ragazzi, come dicevamo. È nella natura.

Ecco, io alle mamme Queer auguro questo: di non aver paura, mai nemmeno un minuto.

Di non interrompere il dialogo, non spezzare il filo. Tanto, se un figlio/a fa coming out resta quello che conoscete da sempre, no? Addirittura da prima che esistesse al mondo.

Estendo l'augurio alle mamme delle famiglie Arcobaleno, e a tutte le mamme del mondo (che son sempre belle, come dice la canzone).

Foto | Gertrud K. via photopin cc

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