Josefa Idem dice no alle coppie di serie B. Ma non parla di matrimoni gay

Josefa Idem, neo ministra per Pari opportunità, Sport e Politiche giovanili, afferma che è giunto il momento di dire no alle coppie di serie B. Poi, però, parla solo di unioni civili e non di matrimonio per tutti. Dov’è allora l’uguaglianza?

Josefa Idem dice no alle coppie di serie B. Ma non parla di matrimoni gay

Dopo i tumulti dei giorni scorsi con la nomina di Michaela Biancofiore a sottosegretario per le Pari Opportunità e la relativa revoca della delega, la ministra per Pari opportunità, Sport e Politiche giovanili, Josefa Idem parla di diritti civili. In un’intervista con Caterina Pasolini su Repubblica afferma:

Non deve importare se uno ha scelto di condividere la vita con una donna o un uomo, se una persona è gay, lesbica o eterosessuale. La cosa fondamentale è che tutti i cittadini devono avere gli stessi diritti, senza distinzione di sesso.

Poi, però, parla solo di unioni civili e non di matrimonio. Anzi, alla domanda della giornalista Nozze gay come in Francia?, la ministra risponde:

Non è importante come le chiami ma i diritti che dai. E questi devono essere uguali per tutti i cittadini, non importa con chi convivano o di chi si innamorano. Perché è ingiusto non poter stare accanto a chi ami se è malato perché lo Stato ti considera un semplice conoscente. Non devono esistere cittadini, o coppie, di serie B.

Invece le parole sono importanti, eccome: se i diritti sono uguali per tutti, se non si vogliono cittadini – o coppie – di serie B, allora parliamo di matrimonio per tutti e di unioni civili per tutti. Se, invece, continuiamo a insistere sulle “unioni civili per gay”, siamo punto e a capo: cittadini di serie A che si possono sposare, e cittadini di serie B che possono unirsi civilmente, vedere riconosciuti alcuni diritti ma non sono sposati.

E per quel che riguarda l’adozione da parte delle coppie dello stesso sesso? Ecco la risposta di Josefa Idem:

Occorre tener conto della realtà del Paese, cominciamo dalle unioni, poi si vedrà.

Cioè: tutti uguali, naturalmente, ma con distinguo!

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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