Le Sorelle Bandiera tornano in tour in Italia

I più giovani non sanno neppure chi siano e anche noi, cresciuti negli anni Ottanta, ce le ricordiamo a stento in qualche tardiva apparizione televisiva. Eppure le Sorelle Bandiera, portate al successo da Renzo Arbore all'Altra domenica su Raidue, rivoluzionarono in un certo senso il costume italiano, sdoganando il travestitismo (non si parlava ancora di drag queen) in televisione.

Adesso le Sorelle tornano con un nuovo spettacolo nato in Australia (patria di Neil Hansen, la sorella rossa) e intitolato "Volare": la prima è domani sera, 29 agosto, a Spoleto. Accanto a Hansen e a Mauro Bronchi (la mora), le due sorelle superstiti, si esibisce Ronnie van den Bergh.

La formazione originaria comprendeva Tito Leduc, che si era fatto da parte dopo per motivi di salute e qualche anno fa è morto. Il suo posto era stato preso negli anni Novanta da Franco Caracciolo, poi mancato anche lui.

È vero che, forse, personaggi di questo tipo hanno contribuito a scolpire nell'immaginario dell'italiano medio uno stereotipo della figura di omosessuale appiattita appunto sul travestimento, sulle piume di struzzo e sull'effeminatezza. Ma le Sorelle Bandiera sono state caratterizzate sempre da grande ironia e autoironia, non sempre comprese dal pubblico.

In questi tempi di attacchi all'Inno di Mameli, di rifiuto dell'unità nazionale e di insulti al tricolore, forse un po' di Sorelle Bandiera ci possono fare solo bene.

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