Al vertice del sesso (gay) c'è la masturbazione

Al vertice del sesso (gay) c'è la masturbazione

Il piacere solitario della masturbazione è al vertice della piramide del sesso messa a punto negli USA da Caroline Shaefer caporedattrice del mensile Self. Vediamo un po' questa piramide: alla base c'è, ovviamente, la voglia di fare sesso che se manca quella il resto son favole. Segue il sesso intimo in cui, con abbondante uso di coccole, si ristabilisce un contatto emozionale con il partner. Il sesso avventuroso è lo stadio seguente ed è quel sesso che ci fa muovere fuori delle nostre certezze, in territori sconosciuti aggiungendo agli stimoli fisici i benefici psicologici derivanti dall'essersi messi in discussione. Abbiamo, quindi, il sesso elettrizzante o veloce che di si voglia (insomma, la sveltina) a cui segue il sesso apologetico, quasi l'opposto dell'elettrizzante, nel quale si tende ad esaltare la preziosità del partner e l'unicità della situazione. Quindi ecco il sesso dominante che è quello in cui si sa bene quel che si vuole e non la si smette finché non si raggiunge il proprio traguardo. Segue la masturbazione, il vertice assoluto.

“Non è l'ordine che conta, ma che nella vita sessuale di una coppia si realizzi un misto interessante di tutti e sette gli ingredienti. Sta alla coppia decidere quanta importanza dare ai vari ingredienti e in che posizione metterli lungo la piramide”.

E voi, amici e amiche di Queerblog, che rapporto avete con la masturbazione? La praticate? Non la praticate (attenzione che vi cresce il naso invece del birillo...)?

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