L'Ateneo di Padova introduce il doppio libretto per le persone transessuali

Il Senato accademico ha votato una delibera per l'introduzione del "doppio libretto" per gli studenti e le studentesse transgender e transessuali dell’università di Padova.

L'Ateneo di Padova introduce il doppio libretto per le persone transessuali

Lo rende noto il quotidiano la Repubblica, un’università prestigiosa, come quella di Padova, fondata nel 1222, sotto l'auspicio di libertà d'espressione, libertà e cultura,  ha deciso di dotare gli studenti transgender e transessuali di un doppio libretto. Potrete leggere la notizia anche dalla Home page dell’Ateneo.

Il Senato accademico dunque ha deliberato la nuova  ordinanza dopo una votazione, su proposta del rettore e fortemente voluta dagli studenti della Link, il Coordinamento Universitario che "mette in rete realtà universitarie locali di ispirazione sindacale e politica, autonome, indipendenti e autofinanziate, con l'obiettivo di promuovere i diritti degli studenti universitari e di affermarne il protagonismo nella costruzione di una società più giusta".

La delibera è passata di maggioranza, contando un solo voto contrario del rappresentante degli universitari di Comunione e Liberazione, e mira al rispetto dell’identità pisico-fisica, attraverso un semplice accorgimento: agli studenti che ne hanno la necessità affiancherà al noto libretto con i dati anagrafici, un badge con un alias, che consentirà loro il cambio del nome sia nel libretto che nei documenti universitari in sintonia con la nuova (o meglio, realmente percepita) identità.

L'introduzione del doppio tiene conto di alcuni problemi pratici perché il percorso di “Rettificazione di attribuzione del sesso” può durare a lungo e durante la fase di transizione non avere il riconoscimento legale della nuova identità può trasformarsi in motivo di grave disagio

Al termine della seduta il rettore dell’Università di Padova, Giuseppe Zaccaria, ha dichiarato:

Questa iniziativa si rende necessaria per non creare ulteriori imbarazzi a chi sta vivendo un periodo delicato di transizione.

Ha dimostrato la sua soddisfazione anche Chiara De Notaris del Sindacato degli studenti:

un importante segno di civiltà, di rispetto della dignità umana e di valorizzazione delle rispettive differenze quello votato a Padova.

Il doppio libretto è un tentativo di arginare l’abbandono universitario di troppi ragazzi che, spiegano dalla Link e dell’associazione Anteros,

vengono violati nella propria privacy e spesso sono soggetti a discriminazioni all’interno della comunità accademica

La situazione negli altri atenei italiani

Padova ha seguito la scia tracciata dall’Università di Torino, dove il doppio libretto esiste da dieci anni, vige anche al Politecnico di Torino e all’Università di Bologna. L’ateneo di Pisa, sulla spinta della studentessa Sophia, transessuale, lo introdurrà a breve. La delibera prevede la ristampa dei diplomi di laurea per gli studenti che, una volta usciti dall’università, hanno cambiato sesso.

La questione viene discussa anche in altri atenei: Bari, Napoli, Roma e in Europa le università di Oxford e Madrid che hanno superato l’empasse e agevolato il percorso di studio e burocrazia, adottando strumenti simili.

Foto | UniPd

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