Orientamento sessuale e diritto. Un seminario all’Università di Roma Tre con Francesco Bilotta

Per la prima volta un corso universitario ha nel titolo “orientamento sessuale e diritto”: accade all'Università di Roma Tre. Ne parliamo con l'avvocato Francesco Bilotta che terrà il seminario nei prossimi giorni.

Orientamento sessuale e diritto. Un seminario all’Università di Roma Tre con Francesco Bilotta

All'Università di Roma Tre sta per partire un seminario su orientamento sessuale e diritto. A tenerlo sarà l'avvocato Francesco Bilotta, ricercatore universitario, dell'Avvocatura per i Diritti LGBT - Rete Lenford, che, come sapete, è nata “per rispondere al bisogno di informazione e di diffusione della cultura e del rispetto dei diritti delle persone omosessuali nel nostro Paese”.

La notizia è interessante per molti aspetti e, soprattutto, per il fatto che per la prima volta un corso universitario ha nel titolo “orientamento sessuale e diritto”. Abbiamo raggiunto l'avvocato Bilotta e gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di questo corso e di come si svolgerà. Ecco cosa ci ha detto.

Per la prima volta un insegnamento universitario giuridico ha nel titolo l’espressione “orientamento sessuale”. Come si è giunti a questo risultato?
Si tratta di un ciclo seminariale integrativo dell'insegnamento di Fondamenti di comparazione giuridica di cui è titolare il professor Raffaele Torino. Vedrà impegnati gli studenti del corso di laurea in Scienze politiche dell’Università di Roma Tre. È stato proprio Raffaele Torino a propormi di tenere questo corso e a suggerirne il titolo. All’estero esistono da anni corsi di Sexual orientation Law e ci siamo chiesti perché non potesse esistere un corso chiamato così anche in Italia. Il linguaggio ha una funzione performativa. Le persone vedono le cose «nel modo in cui la lingua gliele propone», per citare Wilhelm von Humboldt.

Titolo del seminario è: «Orientamento sessuale e diritto. Profili di comparazione giuridica e diritto europeo»: può dirci a grandi linee quali saranno i temi che si toccheranno?
Immagino che molti studenti del corso non avranno mai riflettuto su cos’è l’orientamento sessuale e quindi penso che cominceremo proprio da là. Non si può parlare di diritto senza parlare della vita per cui il diritto viene pensato e applicato. Fatta questa premessa, analizzeremo nella prospettiva della storia del diritto, come siamo giunti all’assetto giuridico attuale. Non possiamo capire chi siamo senza ricordare chi siamo stati. Quindi, dopo aver analizzato le fonti normative più rilevanti in materia, ci focalizzeremo sulla giurisprudenza sia nazionale, sia sovranazionale (della Corte di giustizia europea e della Corte europea dei diritti umani), approfondendo la conoscenza di alcuni ambiti specifici come la famiglia, la genitorialità, il lavoro.

Qualche giorno fa, la presidente della Camera Laura Boldrini ha detto che per quel che riguarda il riconoscimento dei figli delle coppie dello stesso sesso “bisogna partire dalle unioni civili”. Nota un nostro lettore: “Ancora?”. Dopo serie riflessioni, lunghe meditazioni, valutazioni e controanalisi… siamo ancora così indietro in Italia?
Di dichiarazioni simili non mi colpisce tanto l’arretratezza, mi colpisce l’inconsapevolezza. Sono certo che se la Presidente Boldrini si rendesse conto che sta proponendo di introdurre nel nostro Paese un regime segregazionista per le persone omosessuali, si asterrebbe dal dire certe cose. Segnalo però che il dibattito pubblico ha toccato un punto di non ritorno: finalmente si parla di omogenitorialità. È questo il vero tabù da superare e secondo me siamo sulla buona strada.

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