Senegal: Omofobia crescente, i gay visti come piaga sociale

Senegal: Omofobia crescente, i gay visti come piaga sociale In Senagal, il caso di un 17enne omosessuale denunciato in attesa di un processo lancia l'allarme sulla situazione nello stato africano. Lì, l'omosessualità è punibile con il carcere da due a cinque anni. E non è nemmeno necessario essere "colti in flagrante" o avere prove inoppugnabili di questi "atti contro natura" (è l'accusa principale): è semplice essere denunciati dai vicini di casa o da conoscenti. In quel caso vengono fermati e trattenuti per "presunte relazioni con persone dello stesso sesso".

La Commissione Internazionale per i Diritti Umani di Gay e Lesbiche (IGLHRC) ha posto l'attenzione su alcuni uomini, che sempre in Senegal, sono stati condannati a scontare da 2 a 5 anni di carcere, per la medesima accusa, a partire da agosto di quest'anno. Il direttore Cary Alan Johnson dichiara:

"Si tratta dell’ennesima conferma che gli omosessuali e coloro che sono ritenuti tali si trovano in una situazione di grande pericolo in Senegal. Gli arresti violano sia le leggi africane dei diritti umani sia quelle internazionali: l’impopolarità non può mai essere una giustificazione per un abuso"

I casi di violenza e omofobia sono stati numerosi: ha fatto scalpore il caso di un ragazzo di 17 anni gay, morto per cause naturali, il cui cadavere è stato rimosso dal cimitero di Thies, nel quale era stato sepolto, per ben due volte, dai concittadini irritati dalla sua presenza. Essere omosessuali non è solo un reato in Senegal, ma è una macchia profonda, un segno indelebile con il quale una persona si accompagna per tutta la vita, anche dopo la morte. E' uno stigma sociale preoccupante e che mette gli omosessuali al primo posto per qualsiasi caso di violenza o abuso. Insomma, un inferno dal quale pare sempre più difficile riuscire a scappare.

Fonte | NotizieGay

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