L'Inno di Mameli, Bossi e Vladimir Luxuria

L'Inno di Mameli, Bossi e Vladimir Luxuria

Anche per Vladimir Luxuria, come per Umberto Bossi, l'inno d'Italia dovrebbe essere cambiato. Dice Luxuria:

“Criticare il testo dell'Inno d'Italia è legittimo e non può considerarsi un atto di dissacrazione [dal momento che] più che un inno all'Italia è un inno alla maschia virilità guerriera. I costumi italiani sono cambiati e la maschiocrazia perde colpi: occorrerebbe un nuovo inno che saluti un'Italia pacifica composta anche da sorelle d'Italia, gay, lesbiche e trans non esclusi”

A parte il fatto che in italiano il neutro è indicato dal maschile e quindi con “fratelli” si intende l'universalità degli italiani, siano essi maschi o femmine, l'uscita di Vladimir Luxuria mi sembra del tutto gratuita e difficilmente difendibile.

Foto | Ansa

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