Funny boy o dell'omosessualità a Ceylon

Copertina del libro Funny boy di Shyam SelvaduraiShyam Selvadurai – autore del fortunatissimo I giardini di Ceylon, storia dai risvolti omosessuali ambientata nella Ceylon coloniale – ha raccontato l'amore tra uomini anche nel romanzo Funny boy.

Funny boy è il modo in cui i rappresentanti della upper class di Ceylon designano le persone effeminate e, più, in generale gli omosessuali. Nella rigida società cingalese essere così definito non solo è terribilmente offensivo, ma preclude ogni futuro successo nella vita pubblica. È quanto sperimenterà Arjie definito già da bambino un funny boy. La scoperta dell'omosessualità è lenta ed estremamente naturale per il ragazzo se non fosse per le drammatiche ripercussioni che avrà in società. Per Arjie vestirsi da sposa, provare i trucchi della zia è la cosa più naturale del mondo. Non sa che sta creando un grande imbarazzo alla famiglia che reagirà in modo spietato nei suoi confronti, cercando di normalizzarlo in tutti i modi possibili – dalle frequentazioni rigorosamente virili ai giochi da maschio –.

Il romanzo si presenta con una struttura narrativa molto ben disegnata. Arjie è tratteggiato in maniera meticolosa. Particolarmente interessante è il momento in cui il giovane passa dall'omosessualità pensata a quella agita: la fortissima attrazione per Shehan, che lo inizierà alla scoperta del sesso fra uomini, è fonte di gioia, di piacere, ma anche di imbarazzo e di odio.

Funny boy è un romanzo godibilissimo, nonostante ci siano dei momenti di forte tensione emotiva, che riesce ben a mostrare quali possano essere i risvolti psicologici di un ragazzo alla scoperta di se stesso, di uno scomodo se stesso.

Quella notte lo sognai. Ero a scuola e stavo camminando lungo un corridoio, quando arrivai a una porta, bussai ed entrai. Nonostante fuori ci fosse la luce del giorno, l'aula era così buia che non riuscivo a vedere a un palmo da me. Sentivo una presenza nella stanza e sapevo che si trattava di Shehan. Mi mise le mani sui fianchi, muovendole lentamente verso lo stomaco [...] Poi appoggiò le labbra alle mie e io non riuscii più a respirare (p. 232)

Shyam Selvadurai
Funny Boy
traduzione di Alessandro Golinelli
Net 2005
pp. 281, euro 8,00

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