La burocrazia italiana riconosce un matrimonio gay

La burocrazia italiana riconosce un matrimonio gayIn Italia c'è una coppia gay regolarmente sposata. Un errore burocratico e la frittata è fatta: anche in Italia c'è un matrimonio tra due uomini legalmente riconosciuto.

Le cose sono andate così: lui è un bancario italiano di 36 anni, il compagno è un consulente aziendale francese di 35 anni. Si conoscono anni fa a Francoforte, si innamorano e vanno a convivere. Si trasferiscono a Parigi e un giorni decidono di partire per l'America, precisamente in California e, pura coincidenza, vi si recano nei giorni felici in cui i gay si possono sposare e decidono di sposarsi. Tornano in Francia e si pacsano. Da qui l'idea di far registrare il matrimonio in Italia: iniziano la trafila, chiedono la documentazione negli USA, le carte arrivano al ministero degli Esteri italiani e, siccome sui documenti americani non figura il sesso degli sposi e il ragazzo francese ha il nome che termina per e, il matrimonio viene registrato. Ora figurano marito e moglie, invece che marito e marito. Ma è un precedente che, speriamo, giochi a nostro favore. Hai visto mai che la profezia di Cossiga si avveri?

Una storia simile avvenne a New York: Hakim e Jason si sposarono con un piccolo escamotage. Ma nel caso italiano c'è stata solo un po' di confusione. Ogni tanto la burocrazia fa delle cose buone!

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