Edward Perry Warren e la celebre coppa dell'amore omosessuale

Fu uno dei più grandi e famosi collezionisti di arte antica. Tra i suoi oggetti più preziosi: la celebre Coppa Warren.

La coppa Warren

Nato in una ricchissima famiglia di Boston, Edward Perry Warren seguì l’itinerario classico e senza incidenti e deviazioni dei rampolli dell’epoca, ovvero scuole prestigiose, viaggi in Europa e frequentazioni altolocate. Tuttavia Edward Warren, a differenza di molti suoi coetanei di ottima famiglia, aveva una passione esclusiva e divorante per l’arte antica, soprattutto quella che raffigurava (o suggeriva) scene omo-erotiche. Trasferitosi in Inghilterra per ultimare i suoi studi in archeologia presso la prestigiosa università di Oxford, il ricco americano incontrò John Marshall, l’uomo destinato a condividere con lui buona parte della sua vita. Nonostante il recente matrimonio di quest'ultimo, i due decisero di andare a vivere insieme nel Sussex, dove rapidamente trasformarono la loro sontuosissima casa in un cenacolo di soli uomini. Uomini uniti da un’unica, grande passione: l’arte omoerotica dell’antichità.

La collezione personale di Warren in quegli anni felici si andava arricchendo anche di pezzi squsiti come la celeberrima coppa romana, oggi nota come Coppa Warren (in esposizione presso il British Museum di Londra). Tuttavia non mancarano neppure beghe e problemi, primo fra tutti la battaglia legale che il collezionista intentò al fratello per la gestione dell’azienda di famiglia. Un controversia che suscitò molto clamore, raggiunse il senato americano e si concluse drammaticamente con il suicidio di quest’ultimo. La morte per Edward Perry Warren arrivò comunque poco dopo, nel 1928, ma eccentrico fino alla fine, il ricco collezionista chiese, con un inatteso coup de theatre, che le sue ceneri venissero tumulate a Bagni di Lucca, un tempo celebre sede delle rinomate terme etrusche.

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