L'ira del vescovo di Bologna contro un coro gay

Se non fossero apertamente gay, forse il vescovo Vecchi di Bologna, neppure si sarebbe accorto di loro. Ma visto che si tratta di un gruppo di coristi omofonici, meglio conosciuto come Coro omosessuale Komos, il prelato è intervenuto con tutta la sua autorità, non per capire se le esibizioni in parrocchia contenessero testi sacrileghi o i componenti Komos, avessero comportamenti non rispettosi del luogo. S.E. Mons. Vecchi, quando ha saputo che si trattava di un coro formato da persone omosessuali, si è adirato contro don Nildo, classe 1927 e parroco a San Bartolomeo della Beverara da 33 anni.

L'anziano parroco, per l'uso della sala prove della parrocchia avrebbe dovuto chiedere il nulla osta alla diocesi. Del perché lo si comprende chiaramente: i 25 cantori sono conosciuti per non nascondere la loro omosessualità. Precedentemente, i Komos istruivano le loro prove alla sede nazionale di Arcigay, al Cassero, ma ne soffriva l'acustica. Così hanno chiesto a don Nildo che non ha avuto nulla in contrario.

«Non è in gioco la condivisione o meno dei problemi dei gay — ha spiegato ieri il parroco all’Ansa — il punto è la concessione di una sala prove. Se cantano, che male fanno? Anzi, sarebbe una preclusione ideologica dire di no».

Questione chiusa e risolta? No, a quanto pare, perché il vescovo ausiliaro, Ernesto Vecchi, è categorico:

«Non è nel potere del parroco prendere decisioni del genere ma serve il parere di un ordinario diocesano e cioè o del vescovo o del vicario. Una scelta di questo tipo ha bisogno di un atto della Curia e a me non risulta che ci sia stata alcuna autorizzazione. Mi fermo qui».

Forse la storia sta tutta in quel "Una scelta di questo tipo", dove pare che se il coro è silente o rigorosamente etero, va tutto bene, ma se sono gay... Eppure, ad esempio, l'amico Pasquale Quaranta potrebbe illuminare mons. Vecchi del rigore comportamentale e della serietà di chi crede ed è omosessuale, senza che le due questioni diventino irrisolvibili e in contrasto tra loro.

Intanto i Komos, si sono detti disponibili a cantare nel coro della Chiesa. Ma dopo quel che è accaduto, la proposta potrebbe aprire nuove e velenose diatribe. Ma non si sa mai...

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: