I Pacs della discordia

Mentre è in corso a Caserta il "ritiro" dei ministri e dei segretari di partito della maggioranza di governo e in sofferta attesa dell'ormai famoso disegno di legge sulle coppie di fatto promesso dal governo Prodi entro gennaio, vogliamo porvi un indovinello: come hanno passato i giorni scorsi il ministro delle Pari Opportunità e il ministro della Famiglia? Li hanno passati a litigare sui Pacs! Troppo facile? (E, domanda forse più calzante, non bastano le cacofonie di Benedetto?)

Vogliamo richiamare in questo modo un po' ironico la vostra attenzione sulla polemica che si è sviluppata nei giorni scorsi su questo tema così importante in un'ottica di equiparazione dei diritti la popolazione gay, lesbica e transessuale italiana, così come per i conviventi eterosessuali e in generale tutti i cittadini laici, e che ha visto contrapposti i due Ministeri delle Pari Opportunità e della Famiglia. Pare infatti che ciascun ministro stia lavorando in maniera autonoma e senza alcuna concertazione a un proprio testo. Che facciano entrambe orecchio da mercante (o meglio - ahinoi - da "officiante") o che si prodighino per "rispettare il programma", come chiunque della coalizione si affretta a rassicurare, già si sa che chi ci andrà di mezzo saremo proprio noi.

No, non è uno scherzo: lo scontro è aperto e speriamo che anche sulla questione delle coppie di fatto Caserta porti consiglio.

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