Coming out di un senatore del Nevada nel giorno in cui il Senato approva riforma costituzionale pro nozze gay

Il Senato del Nevada ha detto sì a riformare la Costituzione dello Stato per accettare le nozze gay. E a ridosso del voto un senatore fa coming out.

Coming out di un senatore del Nevada nel giorno in cui il Senato approva riforma costituzionale pro nozze gay

Dal Nevada giungono buone notizie per i matrimoni gay. Il Senato ha approvato, con dodici voti a favore e nove contrari, una proposta di riforma costituzionale per eliminare il divieto del matrimonio ugualitario che è stato inserito nella Costituzione dello stato a seguito di un referendum del 2002.

Si tratta di una proposta che ha tempi molto lunghi, perché deve essere prima approvata da due legislature consecutive e poi essere sottoposta a referendum che, se tutto andrà secondo i piani previsti, si terrà nel mese di novembre 2016.

In Nevada è in vigore dal 2009 una legge sulle coppie di fatto a cui hanno accesso anche le coppie omosessuali. L’approvazione di tale legge è avvenuta nonostante l’opposizione dell’allora Governatore dello Stato Jim Gibbons, che volle la maggioranza dei due terzi per togliere il suo veto. Precedente che è ora sta dando i suoi frutti positivi.

Il coming out di Kelvin Atkinson

L’approvazione da parte del Senato della proposta di riforma costituzionale è stata accompagnata dal coming out di un senatore: si tratta del democratico Kelvin Atkinson che in un appassionato discorso dinanzi ai suoi colleghi ha fatto riferimento alla propria omosessualità nel momento di difendere il matrimonio ugualitario:

Sono nero. E sono gay. So che questa è la prima volta che alcuni di voi mi sentono dire che sono un uomo nero e omosessuale.

E poi, riferendosi a quanti si sentono minacciati dall’approvazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, ha ironizzato:

Se le nozze gay creano problemi al tuo matrimonio, allora è il tuo matrimonio ad avere problemi.

Via | Dos Manzanas
Foto | Caleb Moore [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

  • shares
  • Mail