Aleksey Apukhtin e Pyotr Ilyich Tchaikovsky

Benché oggi pochi si ricordino di lui, Aleksey Apukhtin (1840-1893) fu una figura di spicco dei vivacissimi salotti letterari di San Pietroburgo. La sua fama come poeta è infatti oggi indissolubilmente legata a quella di Pyotr Ilyich Tchaikovsky che mise in musica, insieme ad altri artisti, diverse sue composizioni.

Alexey Apukhtin

Nato in una famiglia della antica nobiltà russa, Apukhtin conobbe Tchaikovsky all’Istituto di Giurisprudenza. Il loro fu un rapporto che, come ci dicono le biografie di entrambi, andò ampiamente oltre la semplice amicizia. Un liason che si trasformò in un sentimento affettuoso, fraterno ma che nel corso degli anni conobbe anche diversi momenti di tensione. Di allontanamento.

Secondo il compositore, Aleksey Apukhtin aveva infatti un modo troppo libero e spregiudicato di vivere la propria omosessualità; un atteggiamento che metteva ogni volta in seria difficoltà Tchaikovsky da sempre impegnato a nasconderla, ad inventare ogni sorta di sotterfugio pur di coprirne le tracce. Tuttavia a ricordo di quel loro antico amore, sopravvivono oggi le struggentissime poesie che Aleksey Apukhtin dedicò teneramente al compositore.

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