La Camera dei Rappresentanti del Delaware approva le nozze gay. Ora tocca al Senato

Con 23 voti a favore e 18 contrari la Camera dei Rappresentanti del Delaware ha approvato la legge sui matrimoni gay. Ora il progetto di legge passa al Senato, la cui maggioranza è composta da democratici.

La Camera dei Rappresentanti del Delaware approva le nozze gay. Ora tocca al Senato

La Camera dei Rappresentanti del Delaware ha detto sì ai matrimonio tra persone dello stesso sesso: con ventitré voti contro diciotto, infatti, ha deliberato perché la legge sulle unioni civili in vigore nello stato venga cambiata e si parli di matrimoni e non più di unioni. Il disegno di legge passa ora al Senato la cui maggioranza è composta da democratici. Nel caso in cui la norma venisse approvata, il Delaware sarebbe il decimo stato USA nel riconoscere la parità matrimoniale.

Negli Stati Uniti d’America, infatti, il matrimonio tra persone dello stesso sesso è oggi legale nel District of Columbia e nei seguenti stati: Massachusetts, Connecticut, Iowa, Vermont, New Hampshire, New York, Maine, Maryland e Washington. Inoltre bisogna aggiungere che le nozze gay sono permesse anche per la tribù dei Little Traverse Bay Bands degli indiani Odawa.

Il Procuratore Generale dello Stato, Beau Biden, ha così commentato la votazione della Camera dei Rappresentanti:

Si tratta di un enorme passo in avanti per l’uguaglianza nel Delaware. Tutti, infatti, sono uguali dinanzi alla legge e ogni cittadino e cittadina di questo stato dovrebbe poter sposare la persona che ama.

L’iter parlamentare per l’approvazione delle nozze gay è iniziato pochi giorni fa, fortemente sostenuto dal Governato dello Stato Jack Markell. Nel 2011 il Delaware aveva approvato una legge sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso che conferiva alle coppie unite civilmente diritti simili a quelli del matrimonio.

Quando si vuole lavorare per l’uguaglianza di tutti i cittadini ci si rimbocca le maniche e lo si fa, senza frapporre scuse in mezzo.

Foto | TUBS [GFDL o CC-BY-SA-3.0], attraverso Wikimedia Commons

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