Monsignor Piero Marini, ex cerimoniere del papa, è per il riconoscimento delle coppie gay

Nel corso di un’intervista monsignor Piero Marini, maestro delle celebrazioni liturgiche di papa Wojtyła e papa Ratzinger, afferma che le coppie gay devono poter vedere riconosciuta la propria unione (ma niente matrimonio, in ogni caso).

Monsignor Piero Marini, ex cerimoniere del papa, è per il riconoscimento delle coppie gay

Monsignor Piero Marini è un arcivescovo cattolico ed è il presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali. Prima di questo incarico è stato maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie di papa Giovanni Paolo II e di papa Benedetto XVI. In soldoni, il suo incarico come maestro erano preparare e coordinare le cerimonie liturgiche (come la messa, per esempio) celebrate dal Papa. Questo per inquadrare un po’ la persona e il suo ruolo.

In questi giorni monsignor Marini si trova in Costa Rica come inviato del papa per un Congresso Eucaristico. Intervistato da La Nación per questo suo viaggio, Marini ha parlato del suo rapporto con papa Giovanni Paolo II, della novità del pontificato di papa Francesco (“Si respira aria fresca, è una finestra aperta sulla primavera e sulla speranza. Finora avevamo respirato acque come di pantano, che hanno un cattivo odore”) e delle unioni civili.

Il giornalista Alberto Barrantes gli ha posto la seguente domanda: “In Costa Rica si è aperta la discussione sullo stato laico: cosa ne pensa in proposito?”. Ed ecco la risposta di monsignor Marini:

Questo è già realtà in Europa. Lo stato laico è un bene, il male è se diventa uno stato laicista, cioè uno stato che va contro la chiesa cattolica. Stato e Chiesa non devono vedersi come nemici tra di loro. In questa discussione è necessario, per esempio, riconoscere l’unione di persone dello stesso sesso, dal momento che ci sono molte coppie che soffrono perché non vengono riconosciuti i loro diritti civili. Quello che non si può invece riconoscere in alcun modo è che questa coppia si unisca in matrimonio.

Posizione simile – e cioè riconoscimento delle unioni civili gay ma non del matrimonio ugualitario – era stata espressa pochi mesi fa da monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail