Lo stato di Rio de Janeiro approva le nozze gay

Lo stato federato brasiliano di Rio de Janeiro si unisce alla lista dei territori che permettono la celebrazione delle nozze tra persone dello stesso sesso.

Lo stato di Rio de Janeiro approva le nozze gay

Nonostante l’omofobia e la transfobia siano dilaganti in ampi settori della società brasiliana, il processo di estensione dei diritti civili in Brasile sembra andare avanti senza sosta. In questa settimana Rio de Janeiro è diventato l’undicesimo stato del Brasile a permettere il matrimonio gay.

Il riconoscimento del diritto di gay e lesbiche a sposarsi in Brasile va avanti inesorabilmente dal primo semestre 2011 quando un tribunale di San Paolo e uno di Brasilia hanno riconosciuto due matrimoni gay. Poi piano piano si sono uniti altri stati: Alagoas, Sergipe, Espírito Santo, Bahia, nel Distretto Federale, a Piauí, quindi San Paolo, Ceará, Paraná e Mato Grosso do Sul. Ora anche l’amministrazione di Rio di Janeiro permette la celebrazione di matrimoni fra persone dello stesso sesso.

In tutti questi territori (dieci stati su ventisei più il Distretto Federale) gay e lesbiche possono contrarre matrimonio senza bisogno di una sentenza previa, sia nel caso di nozze celebrate direttamente o nel caso in cui delle unioni civili registrate in precedenza vogliano essere riconosciute come sposate.

Sebbene confusa la situazione del matrimonio gay in Brasile continua a evolversi in maniera positiva e si muove verso il riconoscimento da parte di tutto lo stato federale. A quanto è dato di sapere, la Corte Suprema del Brasile dovrebbe pronunciarsi in merito al caso di una coppia di Rio de Janeiro alla quale è stato negato il diritto di trasformare la propria unione civile in matrimonio: nel caso in cui la Corte si pronunciasse, le nozze gay potrebbero diventare realtà in tutto il paese.

Se i passi in avanti in materia di diritti umani in Brasile si sono prodotti soprattutto grazie a sentenze di vari giudici, la via legislativa sembra, al momento, essere complicata, anche se da circa due anni si è costituito un gruppo di parlamentari che sono favorevoli al matrimonio ugualitario, grazie all’iniziativa di Jean Wyllys, deputato gay dichiarato. Nel senato, inoltre, è stato presentato un progetto di legge sulle unioni civili tra due persone, senza che venga in alcun modo specificato il sesso dei contraenti.

Via | Dos Manzanas

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