Robin Hood gay?

Ecco la (nuova) vera storia di Robin Hood...

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Chi di voi non ha mai sentito parlare almeno una volta di Robin Hood? Dai, impossibile non conoscerlo. Il fuorilegge che rubava ai ricchi per donare ai poveri. Con queste poche parole si riassumono le gesta del personaggio ripreso anche da film e telefilm.

Dipinto come un eroe altruista, ecco adesso arrivare una versione diversa dell'uomo. Rubava? Sì, ma per riuscire ad avere la possibilità di vivere con un gruppo di altri uomini, in uno stile di vita solitario, simile al suo. Non regalava le ricchezze ai più poveri. Perché proprio loro lo erano. Infine, pare fosse anche gay e si fosse rifugiato nei boschi per sfuggire dall'omofobia imperante.

Ma chi ha dato questa interpretazione 2.0 di Robin Hood? È stato Andrew James Johnston, un filologo dell'Università di Berlino. Ha rivelato di aver studiato con attenzione, per anni, questo personaggio, senza perdere alcun particolare scritto e riportato su di lui nei vari racconti letti. E il nome? Sì, Robin Hood. Era quello, anche se un soprannome, dato da "hood", il cappuccio con il quale si copriva il volto.

Era a capo di un gruppo di ambientalisti, allergici alla città, amanti della natura. Prendevano di mira soprattutto ricchi religiosi. Infine, pare avesse un legame molto stretto ed intimo con un altro membro della compagnia, Little John. E Marion? Sarebbe una figura creata apposta col passare del tempo per non rischiare un'interpretazione troppo esplicitamente omosessuale dell'eroe bandito.

Via | Repubblica

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