La Nuova Zelanda approva le nozze gay

Con 77 voti a favore e 44 contrari la Nuova Zelanda ha approvato le nozze gay. È il primo paese dell’area Asia-Pacifico a permettere il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Bandiera della Nuova Zelanda

I matrimoni gay sono legali in Nuova Zelanda. Il Parlamento ha approvato oggi, infatti, la legge sul matrimonio ugualitario con settantasette voti a favore e quarantaquattro contrari. In base a questa legge il matrimonio ora è definito come unione fra due persone e non più unione tra un uomo e una donna.

La nuova normativa, che entrerà in vigore fra quattro mesi, contempla il riconoscimento delle nozze gay celebrate all’estero e non impone più alle persone di divorziare nel caso in cui iniziassero il percorso di transizione di genere (fino a oggi le persone transessuali erano obbligate a divorziare).

Naturalmente l’esito della votazione è stato salutato con tripudio da parte dei parlamentari e dal pubblico presente in aula. La gioia è poi stata subito condivisa perché la televisione nazionale trasmetteva in diretta le operazioni di voto.

In Nuova Zelanda l’omosessualità è stata depenalizzata nel 1986 e dal 2005 esistevano le unioni civili.

Da tempo il premier conservatore John Key aveva esplicito sostegno alla proposta di legge sul matrimonio tra persone dello stesso sesso, presentata dalla laburista Louisa Wall.

La Nuova Zelanda diventa così il primo Paese dell'Asia-Pacifico a permettere il matrimonio tra persone dello stesso sesso e il tredicesimo Paese al mondo.

Al momento attuale i gay possono sposarsi nei seguenti stati: Argentina, Belgio, Canada, Città del Messico, Danimarca, Islanda, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Sudafrica, Svezia, Uruguay. Per quel che riguarda gli Stati Uniti d’America le nozze gay sono legali in Connecticut, District of Columbia, Iowa, Maryland, Massachusetts, New Hampshire, New York, Maine, Vermont e Washington. Nei prossimi giorni a questa lista dovrebbe aggiungersi anche la Francia.

Foto | Abaconda via photopin cc

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