I "folli" amori (gay) di Jacko


Non disperate, oppure disperatevi, ma per come stanno le cose sentiremo parlare ancora tanto e a lungo di Michael Jackson. Molte questioni saranno spropositate, stupide, inventante, costruite ad arte; altre saranno ragioni di verità, di riflessione, di rivelazioni nuove sul re del pop scomparso così prematuramente e tragicamente. Persino la sua morte resterà in un alone di limbo dove le supposizioni rincorreranno verità nascoste o verità date in pasto alle nostre avidità. Il mercato, le major discografiche, l'immenso patrimonio accumulato da Jacko, nonostante alcuni milioni di debiti, la famiglia stessa, hanno scatenato le fantasie di molti e la nuova ricchezza di altri sicuri che Jacko potrà rendere ancora molto, nonostante il suo corpo sia andato altrove.

Non ci si deve scandalizzare più di tanto, perché comunque Michael Jackson, sarebbe stato destinato, comunque, al sacro e al profano; ad una lettura facile che ad un commercio dissennato. Solo il silenzio, probabilmente, non fa parte di questa giostra lanciata alla più alta velocità dove non si vede l'inizio e non si capisce la fine.

Ora, tra le tante, emerge, una storia che andrebbe presa con le dovute cautele e comprensioni: una biografia di Jacko, non autorizzata che racconta di amori gay del re del pop. L'autore si chiama Ian Halperin che ha titolato il libro: "Senza maschera: gli ultimi anni di Micahel Jackson".

Secondo quanto scrive Halperin, ripreso dal The Telegraph, Jacko era follemente innamorato di due uomini: un muratore e un cameriere che presta o prestava servizio a Hollywood. Sempre secondo l'autore della biografia non autorizzata, tutto l'entourage di Michael sapeva che il cantante era gay. La storia con muratore ventenne, era iniziata nel 2007, quando il re del pop era già molto cagionato e debole, ma pur di raggiungere il suo amante, si camuffava con abiti femminili.

L'altro, il cameriere, secondo quanto scrive Halperin, ha avuto una breve ma intensa storia, raggiungendo per alcune settimane l'artista nella villa di Hollywood.

Di certo, questo libro farà discutere molto, e non solo i fans - un bel gruzzolo di milioni sparsi nel mondo - ma anche chi di Jacko non si era mai occupato in vita. Io credo, nonostante comprenda che sia inutile e difficile, che sarebbe ora di lasciare in pace l'uomo scomparso. Ma dopo il re del pop, per molti è arrivato il re denaro e non credo ascolteranno i tanti che vorrebbero solo silenzio. Che se proprio non si può, lasciate che siano le sue canzoni a rendere fragorosa la vita di chi è rimasto.

Foto/tipoyock

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