Guerre romane al traffico. E un rutelliano disse: "checche incivili"

Il tema, e il problema, del traffico a Roma e quello dei parcheggi, è antico quasi quanto la storia della capitale. Se io stesso dovessi trasferirmi in quella bellissima città, avrei seri problemi a muovermi. Ma forse Roma è bella anche per questo spudorato caos. O forse no! Perché per porre fine al degrado dell'Esquilino, ci si è messo un furente e furioso Savonarola, tale Massimiliano Tonelli che, attraverso il blog "Degrado Esquilino" ha lanciato una vera e propria campagna, chiamando a raccolta i lettori e i responsabili del Comune capitolino.

Massimiliano Tonelli, esponente della Lista Civica per Rutelli, si è scagliato contro i gay, rei a suo dire, di creare caos nella zona Colosseo, parcheggiando le auto così come viene, incuranti del decoro e delle regole. Lo ha fatto scrivendo sul blog un post: "Omofobi o burinofobi? Penne o piume? Lettera all'on. Mollicone presidente della Commissione Cultura".

Naturalmente, il post è stato intasato dai commenti dei lettori che, per la maggior parte danno ragione a Tonelli, ma c'è anche chi scrive: "ma sei proprio sicuro che le macchine parcheggiate li siano solo di froci perché allora a Roma ce ne sono 2.500.000."

Ora, non conoscendo la situazione, non entro nel merito del problema. Probabilmente l'esponente rutelliano ha ragione, perché di maleducati e incivili ogni tanto spuntano anche nelle fronde gay che non sono maleducati e incivili perché gay ma perché abituati, come tanti non gay, ad una città spesso incivile e maleducata.

Tonelli però, usa termini davvero scoraggianti e a tratti molto omofobi. C'é che dice che il problema è la "frociaglia starnazzante" e che, appunto le "checche sono incivili".

Rivolgendosi al presidente della Commissione Cultura, dice tra l'altro:

«Se qualcuno osa dirti che stai facendo cose contro i froci, tu trasecoli e gli rispondi che è una semplice azione contro una vergognosa pratica di sosta selvaggia sotto al monumento più famoso del mondo. E se davvero i protagonisti della sosta selvaggio so froci allora cazzi loro (ecco appunto!) e imparassero il codice della strada. Ove, checché ne pensino lorsignori (checché con l'accento!), non ci sta scritto che gli omosessuali sono esentati dal rispettare le regole della civile convivenza poiché creature superiori alle altre

Caro signor Tonelli, per far rispettare le regole, non serve che ella usi disprezzo e trivialità; che tratti con spregio l'omosessualità. Certo, dica qualcosa di destra, come auspica al presidente Mollicone in nome di una civile convivenza che mi trova d'accordo, ma credo lei faccia di tutta l'erba un fascio (opss...).

Anch'io come un suo lettore penso che o Roma ha 2 mila 500 gay o lei ha sbagliato mira.

Foto/fe

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